Economia svizzera cresce come previsto nell’ultimo trimestre 2025
L'economia svizzera è cresciuta come previsto nel quarto trimestre 2025.
(Keystone-ATS) Il prodotto interno lordo (PIL) reale è aumentato nel periodo da ottobre a dicembre 2025, su base destagionalizzata, dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, ha indicato oggi in una nota la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Intervistati a metà febbraio dall’agenzia AWP, gli economisti prevedevano una crescita di tale entità. Il valore tra ottobre e dicembre è superiore a quello dei due trimestri precedenti, durante i quali si erano registrati cali rispettivamente dello 0,4% e dello 0,1%. La SECO parla dunque di un andamento economico “stabilizzato” a fine anno.
Il dato è corretto per gli eventi sportivi. Come noto, i Giochi olimpici e i grandi eventi calcistici distorcono il PIL svizzero a causa dei proventi da diritti di licenza che confluiscono alle federazioni sportive con sede nel Paese. Non corretta, nel quarto trimestre la crescita del PIL è risultata leggermente inferiore (+0,1%).
Bene i consumi interni
Secondo i funzionari bernesi, nel quarto trimestre la crescita è stata sostenuta dalla domanda interna. I consumi privati – in particolare gli acquisti di abbigliamento e calzature, nonché le spese per l’alloggio, l’energia e la sanità – sono così aumentati nuovamente in modo solido, con un +0,4%.
I diversi settori si sono sviluppati in modo disomogeneo. Dopo un netto calo tra luglio e fine settembre, l’industria chimica e farmaceutica ha ripreso a crescere moderatamente (+1,9%), in un contesto di aumento delle esportazioni. Sullo sfondo di una dinamica debole delle vendite e dell’export, gli altri settori dell’industria manifatturiera hanno invece registrato un calo della creazione di valore (-1,3%).
Valori confermati anche per l’intero anno
Sono stati inoltre confermati i valori di crescita per l’intero anno 2025. Al netto degli eventi sportivi, nel 2025 l’incremento del PIL si è attestato all’1,4%, dopo l’1,2% del 2024. Non corretta, la crescita, pari all’1,3%, è stata inferiore all’1,4% registrata l’anno precedente, precisa ancora la SECO.