Anche per il KOF sarà recessione
Prodotto interno lordo giù dello 0,5% nel 2009: dopo la Banca nazionale svizzera e la Segreteria di Stato dell'economia, anche il Centro di studi congiunturali del Politecnico federale di Zurigo pronostica una recessione.
In una nota diramata il 17 dicembre, il Centro di studi congiunturali del Politecnico di Zurigo (KOF) ha corretto le sue previsioni per il 2009: invece della crescita del Prodotto interno lordo (PIL) pronosticata in settembre (+0,3%), ci sarà un calo di mezzo punto percentuale.
Le condizioni quadro dell’economia mondiale si sono deteriorate in modo marcato rispetto ai pronostici formulati in autunno, scrive il KOF: gli Stati Uniti e una serie di paesi europei nel frattempo sono finiti in recessione.
La congiuntura interna fino all’autunno si è rivelata sorprendentemente robusta, rispetto al contesto internazionale sfavorevole, ma ora non può più sottrarsi alla tendenza, prosegue l’istituto zurighese. Il motore congiunturale dovrebbe ripartire nel 2010 con un modesto +0,6%.
La portata e la durata della recessione, soprattutto l’aumento della disoccupazione, incideranno sui consumi privati che dovrebbero registrare una fase transitoria di debolezza. Le prospettive a livello di domanda estera sono molto più sfavorevoli, a causa del notevole deterioramento della congiuntura internazionale. Il KOF prevede un incremento del tasso di disoccupazione al 2,8% per il 2009 e al 3,5% nel 2010.
Mercoledì è stato pubblicato anche il barometro congiunturale dell’istituto di macroeconomia dell’Università di Losanna (Créa). Pure gli indici del Créa tendono al ribasso, soprattutto per quanto riguarda l’andamento delle esportazioni. C’è maggiore ottimismo, invece, per i settori della costruzione e dell’impiego.
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