Borse: l’incertezza continua
Tensione e volatilità hanno dominato martedì i mercati finanziari europei, ancora scossi dal pesante cedimento registrato il giorno precedente e dall'insicurezza sugli sviluppi della crisi finanziaria. In Svizzera lo SMI ha chiuso la giornata con un –0,48%.
Dopo il nuovo lunedì nero registrato dalle maggiori borse mondiali, le contrattazioni si sono svolte dalle prime ore all’insegna dell’incertezza, provocando un’altalena di alti e bassi sulle principali piazze europee. Per finire i principali mercati europei hanno chiuso la giornata di martedì con risultati relativamente stabili. Il CAC 40 di Parigi ha segnato un +0,55% e il FTSE 100 di Londra un +0,35%. Di nuovo in ribasso invece il MIB 30 di Milano con un –0,25% e il DAX di Francoforte con un –1,12%.
Giornata negativa anche per la Borsa svizzera, che ha chiuso le contrattazioni con l’indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,48% a 6427,76 punti, mentre l’indice complessivo SPI si è attestato a quota 5333,52, in calo dello 0,66%. Sotto pressione, ancora una volta i titoli bancari, sulla scia di voci, peraltro subito smentite, secondo cui il governo britannico avrebbe avviato colloqui con la Royal Bank of Scotland e Barclays per un’iniezione di capitale pari a 45 miliardi di sterline.
Nessun effetto hanno avuto inoltre le misure annunciate sul piano internazionale nel tentativo di arginare la crisi finanziaria. UBS ha ceduto il 7,2% a 19,40 franchi e Swiss Re il 6,4% a 49,80 franchi. In flessione anche Julius Bär (-3,4% a 42,90 franchi), che ha vissuto una giornata molto volatile, con guadagni temporanei che hanno raggiunto il 5%. E in perdita di velocità sono risultate anche Swiss Life (-3,4% a 151 franchi), ZFS (-1,8% a 277 franchi) e Bâloise (-3,3% a 67,70 franchi). Swiss Re ha lasciato sul terreno il 6,4% (a 49,80 franchi).
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