Crisi: impatto minore rispetto agli anni ’30
L'attuale crisi finanziaria è la più dura dagli anni '30, ma non dovrebbe avere lo stesso impatto sull'economia reale. È quanto ritiene Thomas Jordan, membro della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS), secondo il quale i governi e le banche centrali hanno reagito questa volta rapidamente.
La crisi dei mercati è profonda e per lungo tempo una parte della popolazione non ha ne ha capito la gravità, ha dichiarato Thomas Jordan in un’intervista pubblicata domenica dalla “SonntagsZeitung”. A suo avviso, rispetto agli anni ’30 le autorità economiche e finanziarie hanno reagito però in modo più rapido ed efficace per fronteggiare le minacce di recessione. Il mondo politico ha adottato in poco tempo piani congiunturali, mentre le banche centrali hanno iniettato rapidamente liquidità e hanno abbassato i tassi d’interesse in molti paesi. È il caso della BNS, che giovedì li ha ridotti per la quarta volta in due mesi.
Finora, la l’istituto elvetico di emissione ha insistito molto sul tasso direttore, ma può ancora utilizzare altri strumenti. “Se necessario potremo agire sul mercato delle divise o su quello delle obbligazioni a lungo termine. Oppure iniettare ancora più liquidità nel sistema”, ha precisato Thomas Jordan.
Resta il problema che, per mancanza di fiducia, i soldi non circolano in modo ottimale sul mercato interbancario. Ci sono banche che cercano soldi e ci sono altri istituti che non sanno quasi più come impiegare i fondi raccolti negli ultimi mesi, ha rilevato l’esponente della direzione della BNS. “Dobbiamo trovare il modo per far sì che i soldi arrivino là dove c’è bisogno di finanziamento”.
Per il momento non si può parlare di una situazione generalizzata, anche se vi sono già alcune imprese che fanno fatica ad ottenere prestiti presso la loro banca, ha rilevato Jordan. Ne è un esempio il gruppo industriale zurighese Rieter che la settimana scorsa ha evocato l’inasprimento delle condizioni per l’ottenimento di crediti. Ciò mostra l’importanza di avere in Svizzera diversi istituti capaci di fornire finanziamenti e che continuano a puntare su questa tradizionale attività bancaria, ha concluso Jordan.
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