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Febbraio: pernottamenti in calo del 10%

Gli alberghi svizzeri hanno registrato in febbraio un calo del 9,6% rispetto al 2008, scendendo a 3,2 milioni di pernottamenti. La domanda indigena ha segnato una flessione dell'8,9% (-136'000 notti), quella estera del 10% (-204'000), indica venerdì l'Ufficio federale di statistica.

In febbraio – che contava un giorno in meno rispetto all’anno scorso – il calo maggiore della domanda straniera in termini assoluti è stato registrato per i turisti provenienti dal Regno Unito, i quali hanno generato 62’000 pernottamenti in meno (-21%) rispetto al febbraio 2008. Seguono i turisti tedeschi con un calo di 45’000 notti (-8,1%). I visitatori giunti dagli Stati Uniti hanno fatto segnare 17’000 pernottamenti in meno (-20%), quelli provenienti dall’Italia un calo di 9’700 pernottamenti (-9,7%).

Ad aumentare sono stati invece le presenze di clienti provenienti dal Belgio (+3’000 notti, +2,9%) e quelle dei turisti giunti dal Lussemburgo (+1’700, +6,3%).

Con una flessione pari a circa 90’000 pernottamenti (-9,7%), i Grigioni hanno presentato la diminuzione più elevata in termini assoluti su base annua tra le regioni turistiche. La regione di Zurigo ha accusato un calo di 49’000 (-14,7%), quella del Vallese una diminuzione di 46’000 (-7,2%).

Una regressione di 35’000 (-8,1%) è stata osservata nell’Oberland bernese, mentre la regione di Friburgo è stata l’unica regione a registrare un’evoluzione opposta, con una lieve crescita, pari a 300 notti (+1,4%). Per il Ticino risulta una contrazione dell’11,1% o di poco più di 8’000.

Nei due primi mesi dell’anno, i pernottamenti hanno raggiunto complessivamente quota 6,1 milioni, in calo del 7,3% (-478’000) rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Nel bimestre, la domanda interna ha subito una flessione 6,2%, quella estera dell’8,2%.

swissinfo e agenzie

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