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Ferrovie: chi sbaglia paga

Andreas Meyer, direttore delle Ferrovie federali svizzere (FFS), propone una soluzione singolare per prevenire i ritardi dei treni: ridurre i salari dei collaboratori responsabili dei malfunzionamenti.

Obiettivo a lungo termine di questa misura, ha dichiarato Meyer in un’intervista al domenicale SonntagsZeitung, è poter identificare all’interno dell’azienda il o i responsabili di ogni malfunzionamento.

Per il direttore dell’ex regia federale, che lo scorso anno ha guadagnato oltre un milione di franchi, si tratta di far pressione sugli impiegati affinché si limitino i ritardi. Ogni collaboratore delle FFS dovrebbe sapere quali delle sue azioni hanno provocato il ritardo e quanti clienti sono stati toccati. Meyer tenterà di far evolvere a piccoli passi il contratto collettivo di lavoro (CCL) in questa direzione.

In una nota odierna, le FFS precisano che la proposta di Meyer non contempla la riduzione del salario per ogni singolo dipendente. Le cause dei ritardi dovrebbero in futuro invece essere ascritte a una specifica unità organizzativa, con conseguenze sulla remunerazione.

Il sindacato dei trasporti SEV ha giudicato assurda la proposta di Meyer. «In un sistema complesso come le FFS è praticamente impossibile individuare il responsabile o i responsabili dei ritardi», ha detto il portavoce Peter Moor.

In vista dei negoziati del 2010 per il rinnovo del CCL, il SEV punta ad eliminare del tutto la componente salariale legata alla prestazione.

swissinfo.ch e agenzie

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