L’Eurogruppo vola in soccorso delle banche
Per far fronte alla crisi finanziaria, i 15 paesi della zona euro hanno adottato domenica un piano d'azione che prevede apporti di capitale e garanzie sui prestiti interbancari.
Riuniti a Parigi, i leader dei 15 stati della zona euro hanno raggiunto un accordo per cercare di ristabilire la fiducia e rinvigorire un mercato interbancario completamente bloccato.
Questo problema costituisce infatti il punto nevralgico della crisi. Temendo dei fallimenti, le banche non si concedono più crediti tra di loro. Gli istituti che non ottengono i fondi necessari per riequilibrare i loro conti si ritrovano rapidamente in difficoltà e sono a loro volta nell’impossibilità di elargire crediti a privati o imprese.
Per questa ragione, l’Eurogruppo ha deciso di portarsi garante dei crediti interbancari per un periodo temporaneo, fino al 31 dicembre 2009. I 15 si sono pure impegnati ad impedire alle più grandi banche di fallire, segnatamente procedendo a delle operazioni di ricapitalizzazione per una somma non ancora nota.
Il piano d’azione ha già avuto un primo impatto positivo: lunedì la maggior parte delle borse asiatiche registravano degli indici in rialzo, una tendenza confermatasi anche nelle borse del Vecchio Continente. A Zurigo, ad esempio, in apertura l’indice SMI guadagnava oltre il 6%.
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