La borsa rialza la testa grazie alle banche
Inizio di settimana euforico alla borsa svizzera, che lunedì ha chiuso in progressione di oltre sei punti percentuali. La spinta è venuta in particolare dai titoli finanziari di UBS e Credit Suisse.
L’indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5466,40 punti (+6,27% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI è progredito del 5,80% a 4504,37 punti.
La borsa è stato trascinata da UBS (+21,41% a 13,78 franchi), il cui titolo è tornato a quote più confortevoli dopo avere pericolosamente sfiorato i 10 franchi la settimana scorsa.
L’istituto – che giovedì ha in programma la sua quarta assemblea generale dell’anno – ha beneficiato sia dell’effetto Citigroup, sia delle dichiarazione del direttore della Commissione federale delle banche Daniel Zuberbühler, che non ha escluso un nuovo aiuto statale, aggiungendo che la Confederazione non lascerà colare a picco una grande banca.
Le stesse esternazioni hanno messo le ali anche a Credit Suisse (+16,06% a 28,90 franchi). In netto recupero sono pure risultati gli assicurativi Swiss Re (+10,00% a 44,00 franchi) e Zurich (+7,03% a 13,70 franchi), così come il gruppo farmaceutico Roche (+7,71% a 162,10 franchi) e il gruppo industriale ABB (+12,42% a 13,40 franchi).
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