Media: tagli e ristrutturazioni
La crisi finanziaria continua ad avere conseguenze gravi per il mondo editoriale svizzero: mercoledì Ringier e Weltwoche hanno annunciato tagli del personale.
Il gruppo Ringier – editore del tabloid Blick – sopprime 16 impieghi e ricorre al pensionamento anticipato per 6 dipendenti. Tagli occupazionali sono previsti anche per il settimanale svizzero tedesco Die Weltwoche, che però non ne ha precisato l’ampiezza.
Entrambi gli editori definiscono la ristrutturazione una conseguenza inevitabile della crisi finanziaria e del calo delle entrate pubblicitarie.
Ringier ha approntato un piano sociale. Il direttore e proprietario della Weltwoche Roger Köppel assicura in una nota «misure adeguate» per i dipendenti che saranno licenziati.
I sindacati Comedia e Impressum hanno reagito con sorpresa all’annuncio. Stando alle loro informazioni, Ringier non ha problemi finanziari e quest’anno dovrebbe veder lievitare la cifra d’affari del 10%. Per Impressum, la diminuzione delle entrate pubblicitarie evocata da Ringier è solo «un pretesto per ridurre senza troppe resistenze i suoi effettivi e scegliere in seguito nuovi collaboratori».
Tagli occupazionali sono stati annunciati nelle scorse settimane anche dal gruppo argoviese AZ Medien (editore dell’Aargauer Zeitung), dalla Neue Zürcher Zeitung e da Publigroup.
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