Risultato positivo per il Credit Suisse
ll Credit Suisse ha chiuso il secondo trimestre 2009 con un utile netto di 1,57 miliardi di franchi, equivalente a una crescita del 29% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.
Nel comunicato stampa diffuso giovedì, la banca ha evidenziato che durante i primi sei mesi dell’anno l’utile è stato di 3,577 miliardi, a fronte della perdita di 933 milioni registrata un anno fa. Il totale degli attivi ammonta a 1’092,9 miliardi di franchi, ciò che rappresenta un calo dell’11%. Nel 2008, Credit Suisse aveva subito una perdita secca di 8,2 miliardi.
L’istituto ha inoltre messo in evidenza la buona prestazione del settore Private Banking, che ha realizzato un utile ante imposte pari a 0,9 miliardi di franchi. Inoltre, è stato registrato un importante afflusso netto di nuovi capitali – 10,7 miliardi di franchi – da tutte le regioni.
I ricavi netti di base si sono attestati a 8,610 miliardi di franchi (contro 7,743 di franchi miliardi nel secondo trimestre del 2008). Il rendimento del capitale proprio attribuibile agli azionisti è stato del 17,5% e l’utile netto diluito per azione di franchi 1.18.
Il CEO Brady Dougan ha dal canto suo espresso soddisfazione per i buoni risultati nel secondo trimestre: essi «dimostrano che la strategia incentrata sui clienti e sull’efficienza del capitale funziona ottimamente, e che il nostro modello di business con una gestione rigorosa dei rischi costituisce una base valida per realizzare utili più sostenibili».
La banca, ha aggiunto Dougan, prevede che «il contesto economico mondiale rimarrà difficile e che le condizioni operative continueranno a essere instabili». In ogni caso, ha concluso, «se le condizioni dei mercati continueranno a migliorare contiamo di mantenere la buona dinamica dei nostri affari in tutti i settori d’attività, e anche se il contesto dovesse peggiorare crediamo di essere in grado di realizzare buoni risultati».
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