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Democrazia diretta in Svizzera

Elezione CF: Baume-Schneider e Rösti eletti in governo

I neo consiglieri federali Elisabeth Baume-Schneider e Albert Rösti durante la cerimonia di giuramento KEYSTONE/PETER SCHNEIDER sda-ats

(Keystone-ATS) La socialista giurassiana Elisabeth Baume-Schneider e il democentrista bernese Albert Rösti sono stati eletti oggi in Consiglio federale al posto dei dimissionari Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga.

L’Assemblea federale ha eletto Baume-Schneider al terzo turno con 123 voti su 245 schede valide, la maggioranza assoluta era di 123 schede. Non ce l’ha fatta la candidata basilese del PS Eva Herzog, che ha ottenuto 116 voti.

In precedenza l’Assemblea federale ha eletto Rösti già al primo turno, con 131 voti su 243 schede valide. Hans-Ueli Vogt (UDC/ZH) ha ottenuto 98 preferenze, la maggioranza assoluta era di 122 schede.

Rösti, nell’accettare il suo nuovo ruolo, ha promesso che la porta del suo ufficio sarà sempre aperta per tutti, amici e avversari politici. Profondamente legato al suo partito e ai valori che rappresenta, Rösti ha dichiarato che porterà le istanze democentriste in governo nel rispetto della collegialità.

Anche Rösti, come prima il dimissionario Ueli Maurer, ha sottolineato l’importanza della libertà e della libera discussione, quintessenza della democrazia e ciò che ci distingue da Paesi autocratici o dittature.

Una libertà, cui la democrazia diretta deve molto, in cui ci si impegna a rimanere uniti nella diversità per il bene dei cittadini e delle cittadine nel rispetto del motto che campeggia anche sul soffitto di questo edificio: “Unus pro omnibus, omnes pro uno” (“uno per tutti, tutti per uno”).

Da parte sua, Baume-Schneider ha detto di non vedere l’ora di mettersi al lavoro per la prosperità del Paese. “Mi impegnerò con passione per essere all’altezza del mandato assegnatomi”, ha promesso la giurassiana dopo aver ringraziato chi l’ha sostenuta, la sua famiglia, il suo cantone, le altre candidate socialiste che l’hanno accompagnata nelle ultime settimane.

“Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale”, ha aggiunto Baume-Schneider, esprimendo la volontà di essere un ponte tra comunità, regioni, tra città e campagna, tra generazioni.

Si è quindi detta convinta che il Paese sarebbe stato in grado di superare le crisi attuali, ad esempio in materia climatica o di approvvigionamento energetico. “So che la nostra democrazia è forte, generosa”, ha aggiunto visibilmente emozionata, tanto da non riuscire a ritrovare nei suoi appunti un paio di frasi in italiano che aveva preparato.

I neo consiglieri federali Rösti e Baume-Schneider hanno poi prestato giuramento, alle 10.35. Rösti ha dichiarato “lo giuro” alzando tre dita della mano destra, Baume-Schneider ha detto “lo prometto” mettendo la mano sul cuore.

Omaggio di Candinas

In precedenza Candinas ha reso omaggio ai consiglieri federali dimissionari Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga.

Candinas ha citato una frase spesso ripetuta da Maurer: “siamo al servizio dei cittadini”. Ciò rispecchia perfettamente la vita dello zurighese: ha dedicato 44 anni alla politica, 14 dei quali in Consiglio federale. Il primo cittadino ha poi ricordato le varie tappe della carriera politica del democentrista.

“Maurer è stato la coscienza della politica finanziaria svizzera”, ha proseguito Candinas. “L’energia e il piacere con il quale affronta le sfide è sempre stata una fonte d’ispirazione per noi”. “Caro Ueli, grazie di cuore di tutto”, ha concluso Candinas seguito da un caloroso applauso da parte dell’Assemblea federale.

Da parte sua, Simonetta Sommaruga ha incarnato il principio della collegialità e della concordanza, sapendo trovare compromessi talvolta anche difficili. Quello che gli è stato più a cuore è stato il benessere delle persone, applicando il principio costituzionale secondo cui la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri.

“Come pianista ha saputo dare una nota umana al Dipartimento di giustizia e polizia”. Anche al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha lasciato un’impronta, si è “impegnata per fare in modo che tutta la popolazione possa beneficiare di un’infrastruttura e un servizio pubblico di qualità”, ha detto il primo cittadino. “A nome dell’Assemblea federale le auguro tutto il bene e la ringrazio per il lavoro svolto a favore del Paese”, ha concluso Candinas, seguito da un applauso scrosciante del plenum.

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