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Esercito in campo per rogo in Catalogna, fermato sospetto

Keystone-SDA

E' stato attestato dai Mossos d'Esquadra un uomo ritenuto il presunto responsabile del vasto incendio boschivo, che continua fuori controllo nella zona di La Bisbal d'Empordà, nella provincia di Girona, in Catalogna.

(Keystone-ATS) Secondo la principale ipotesi degli investigatori, le fiamme sarebbero partite dalle scintille prodotte da una smerigliatrice utilizzata durante lavori di segnaletica stradale.

Con le operazioni di spegnimento complicate dalle elevate temperature e dai forti venti, la Generalitat ha nel frattempo chiesto l’intervento dell’Unità Militare di Emergenza (Ume) dell’esercito, che ha mobilitato il quarto battaglione con oltre 200 militari e 60 mezzi.

“L’attivazione dell’Ume risponde al rischio di una simultaneità degli incendi, che impone di rafforzare al massimo la capacità di intervento”, ha spiegato in dichiarazioni ai media l’assessore dell’Interno del governo catalano, Nuria Parlon. Il rogo ha già bruciato 1’200 ettari, ma con un potenziale di devastare un’area di 10’000 ettari, secondo i vigili del fuoco.

Resta attiva la fase di allerta del piano speciale di Protezione civile Infocat, che ha portato al confinamento in casa di oltre 43’000 abitanti di una dozzina di comuni della Costa Brava e dell’Empordà – fra le principali destinazioni turistiche catalane – e di oltre 150 bambini di una colonia estiva. Mentre prosegue la lotta contro le fiamme, con un massiccio spiegamento di mezzi terrestri e oltre 12 mezzi aerei.

Le autorità hanno rivolto un appello ai cittadini che nel fine settimana prevedono di raggiungere la zona, il Baix Emprdà, il Girones o il Pla de l’Estany, a rinviare gli spostamenti per agevolare i soccorsi e le operazioni di spegnimento.

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