Allarme disoccupazione
Il tasso di disoccupazione in Svizzera l'anno prossimo sarà superiore a quanto previsto finora: l'allarmante pronostico è lanciato dal direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI) Thomas Daum.
In un’intervista pubblicata sabato dal quotidiano vodese “Le Matin”, Daum valuta che “la situazione peggiorerà all’inizio dell’autunno”. A suo avviso, nei prossimi mesi le soppressioni di impieghi si moltiplicheranno: vi sarà una decisione al mese simile a quella annunciata giovedì dall’azienda orologiera Frank Müller di tagliare 200 posti su 428. Il direttore dell’USI per l’anno prossimo teme “un tasso paragonabile a quello del 1997, con una punta del 5,7%”.
Si tratta dunque di un livello superiore al 5,2% previsto alla metà di marzo dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) per il 2010. Questo tasso comporterebbe comunque il superamento della soglia di 200’000 senza lavoro: un livello mai visto negli ultimi 12 anni.
Alla fine di aprile la disoccupazione in Svizzera si situava al 3,5%, con un totale di 136’709 iscritti agli uffici regionali di collocamento. La SECO pubblicherà lunedì le cifre per il mese di maggio.
swissinfo.ch e agenzie
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