Crollo dell’utile lordo per la Banca cantonale di Zurigo
Primo semestre laborioso per la Banca cantonale di Zurigo (BCZ): confrontata ad una situazione congiunturale difficile ed al crollo dei mercati finanziari mondiali, l'istituto di credito zurighese ha registrato risultati più che deludenti nella prima metà dell'anno. Rispetto ai primi sei mesi del 2000, l'utile lordo è crollato del 16,2 per cento, scendendo a 338,3 milioni di franchi.
Calo più contenuto dell’utile operativo, diminuito dell’1,2 per cento a 786,1 milioni di franchi. Gli oneri di gestione hanno peraltro pesato in maggiore misura sulle finanze della BCZ, raggiungendo 447,8 milioni di franchi (più 14,3 per cento rispetto alla prima metà del 2000). Anche la somma di bilancio ha subito una contrazione importante, lasciando sul tappeto 1,3 miliardi di franchi e fissandosi a fine giugno a 76,2 miliardi.
Malgrado questo quadro poco roseo, l’organico della BCZ è stato potenziato: a fine giugno, la banca contava 4.167 dipendenti e collaboratori (più 6 per cento rispetto ad un anno prima). Anche per l’intero esercizio, la maggiore banca cantonale svizzera è pessimista: l’istituto non dovrebbe ripetere l’eccezionale ‘performance’ record del 2000, quando la BCV aveva realizzato i migliori risultati della sua pur lunga esistenza.
swissinfo e agenzie
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