Crossair decolla e lascia a terra Moritz Suter
È nata la nuova aviolinea svizzera: un parto travagliato e triste per Moritz Suter. Il fondatore della Crossair ha dovuto suo malgrado lasciare le redini del Cda della sua creatura.
L’ultima svolta in mattinata. Il Cda in carica aveva deciso di dimettersi in corpore per spianare la via alla nuova compagnia svizzera. Il comitato incaricato di lanciare la futura aerolinea intercontinentale, presieduto da Rainer E. Gut, aveva infatti estromesso Suter dalla rosa dei candidati al Cda della nuova Crossair, decisione che ha sollevato una levata di scudi principalmente nella regione basilese.
L’«Azione Crossair», guidata dal gallerista Ernst Beyeler, aveva raccolto ben 55’000 firme a sostegno del fondatore della compagnia aerea regionale. E anche la maggior parte del personale di Crossair aveva dichiarato il suo appoggio a Suter.
Le dimissioni sono state decise «per non pregiudicare il futuro e per amor della pace» ha spiegato l’attuale presidente ai 2’578 azionisti recatisi alla St. Jakobshalle di Basilea. Moritz Suter è stato accolto in sala da un caloroso applauso. Applausi che si sono ripetuti durante tutto il suo lungo discorso.
Ma in una società anonima conta il capitale e non l’appoggio dei piccoli azionisti e così praticamente tutti i punti all’ordine del giorno sono stati accettati. UBS e Credit Suisse controllano il 70 % circa della Crossair.
Nella sua relazione agli azionisti, Suter ha criticato aspramente la maniera «oltremodo lesiva e assolutamente ingiusta» con cui è stato estromesso da parte dei nuovi investori. Rassegnare la dimissioni è per lui un compito «difficile». Ha poi ripercorso le tappe storiche di Crossair, affermando che per gestire una compagnia aerea non basta saper gestire gli utili aziendali: ci vuole qualcosa di più.
Un tuffo nel passato
Moritz Suter si è ufficialmente congedato dalla Crossair, dicendo anche di avere rinunciato alla carica offertagli di presidente onorario e al ruolo di consulente. Sarà comunque sempre a disposizione della “sua” compagnia, qualora ne avesse bisogno.
«Crossair è una compagnia che suscita emozioni», ha affermato, e le emozioni erano palpabili nella sala quando ha ripercorso il passato del vettore basilese, lanciato con un capitale azionario di soli 65mila franchi.
Commentando gli avvenimenti degli ultimi mesi e i progetti per ricostituire un’aviolinea nazionale, Suter non ha mancato di regolare alcuni conti personali. Ha criticato Rainer Gut, l’uomo incaricato di dare forma alla nuova Crossair, che non ha risposto a sue due lettere. «C’è qualcosa che non quadra in questo paese nelle sfere dirigenti della politica e dell’economia. Si assiste alla concentrazione del potere in un numero ristretto di persone».
Suter, visibilmente commosso, dopo aver ringraziato i colleghi del consiglio di amministrazione, ha augurato buona fortuna al suo successore olandese Pieter Bouw, ricordandogli che la Svizzera, «paese sensibile e difficile da capire», non si limita alla sola Zurigo, ma comprende anche Ginevra – «la nostra finestra aperta sul mondo» – e Lugano.
La rabbia dei piccoli
Nell’assemblea sono intervenuti diversi piccoli azionisti, che hanno deplorato le dimissioni di Moritz Suter. Hanno anche criticato duramente il comitato presieduto da Rainer E. Gut e gli ambienti economici zurighesi, giudicati troppo prepotenti.
Un piccolo azionista non ha esitato a battere una scarpa sul tavolo, imitando – come ha affermato – Nikita Krusciov. «Fate come me, ha detto visibilmente arrabbiato. «Ritirate i vostri soldi dall’UBS e dal Credit Suisse».
Marco Solari ha chiesto alla Crossair a nome dei ticinesi che la Svizzera italiana sia sempre un tassello importante nel mosaico della nuova compagnia internazionale.
Strategie future
Il nuovo vettore elvetico avvierà trattative con potenziali alleanze ancora in dicembre, ha affermato André Dosé, presidente della direzione. Per il primo esercizio della nuova Crossair è attesa una perdita di 1,1 miliardi di franchi su un fatturato di 3 miliardi. I conti dovrebbero raggiungere il pareggio non prima del 2004.
Dosé ha pure sottolineato che la nuova Crossair dovrà confrontarsi con i problemi che colpiscono l’intera industria dell’aviazione: le conseguenze dell’11 settembre e il rallentamento dell’economia. La nuova aviolinea dovrà poi proteggersi contro i rischi derivanti dalle richieste di risarcimenti, ha aggiunto.
Ma a fronte di tali difficoltà si presentano anche «chances». La nuova Crossair cercherà di offrire un buon prodotto, di lavorare con una struttura dei costi favorevole e con una base solida di capitale.
La politica aziendale della futura aviolinea si basa su un mercato locale forte, un «hub» intercontinentale a Zurigo, un «euroscalo» a Basilea e scali regionali a Ginevra, Lugano e Berna.
Il nuovo Cda
Quale presidente del Cda è stato eletto Pieter Bouw, ex presidente e direttore generale della compagnia aerea olandese KLM. Gli altri membri sono: Claudio Generali, attuale membro del Cda di Crossair, Jacques Aigrin (direttore generale di Swiss Re Financial Services), Philip H. Geier (ex direttore e presidente di Interpublic Group of Companies), André Kudelski (presidente del Cda di Kudelski Group), Urs Rohner (direttore generale di ProSiebenSat.1 Media), Peter Siegenthaler (direttore dell’Amministrazione federale delle finanze), Kevin Benson (ex direttore generale della Canadian Airlines e attuale direttore generale del gruppo Jim Pattison), Peter Wagner (presidente uscente della direzione della Danzas), Riccardo Gullotti (ex presidente della direzione della Kuoni) e Michael Pieper (attuale membro del Cda di Crossair e direttore generale della Franke Holding).
swissinfo e agenzie
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