Gli effetti tangibili della crisi
I contatti della Banca nazionale svizzera (BNS) con i rappresentanti dell'economia regionale evidenziano un netto deterioramento della situazione, soprattutto nel campo delle esportazioni.
La BNS si dice colpita della rapidità con cui si sono ridotti gli ordinativi delle aziende, nonostante la presenza di segnali di rallentamento.
Il giudizio sulla situazione congiunturale emerso dai colloqui condotti dall’istituto fra settembre e dicembre con circa 180 rappresentanti di diversi settori dell’economia, è «decisamente peggiore» rispetto a tre mesi prima.
Il cambiamento di clima è stato particolarmente brusco per il settore delle esportazioni, scrive la BNS nel suo 4. bollettino trimestrale. Al calo della domanda proveniente dal mercato statunitense, già in atto da qualche tempo, si aggiunge infatti quello del mercato europeo e cinese.
Per il 2009 è atteso un ulteriore calo delle attività, anche a causa del rincaro dell’energia elettrica annunciato dalle società erogatrici.
Il settore dei servizi, il commercio al dettaglio e il turismo non sembrano al contrario, per il momento, subire le conseguenze della crisi. Molte aziende sono tuttavia preoccupate per l’apprezzamento del franco sull’euro e per la volatilità dei cambi.
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