Il primo sottomarino solare al mondo sarà forse svizzero
Un sottomarino mosso con l'energia solare potrebbe presto navigare nelle acque del lago di Thun. L'innovativo progetto è stato lanciato da due società bernesi attive nel settore dell'energia e dei trasporti.
Il sommergibile, già battezzato Goldfish, sarà alimentato grazie ad una piattaforma galleggiante e potrebbe accogliere da 30 a 50 passeggeri.
“Io ho deciso di strappare al mare soltanto i mezzi necessari per produrre la mia elettricità”: in Ventimila Leghe sotto i mari il capitano Nemo rispondeva così allo scienziato Pierre Aronnax, che chiedeva lumi su come il Nautilus potesse navigare senza mai tornare alla superficie per rifornirsi degli elementi necessari a produrre l’energia.
“Strappare al mare?”. Se Giulio Verne oggi fosse ancora in vita forse farebbe piuttosto dire al suo eroe “strappare al sole”.
Due società svizzere – la FMB Energie SA e la compagnia ferroviaria BLS SA – hanno infatti avuto l’audace idea di lanciare un progetto per costruire un sommergibile mosso con l’energia solare.
Questo sottomarino unico al mondo dovrebbe essere alimentato grazie a una piattaforma galleggiante per raccogliere l’energia del sole.
Primi test nel 2011
Secondo quanto comunicato martedì dai promotori, lo studio di fattibilità dovrebbe durare sei mesi e il progetto dovrebbe costare 10 milioni di franchi.
I primi test sono previsti nel 2011. Se tutto andrà come pianificato, i primi passeggeri potranno ammirare le bellezze sommerse del lato di Thun, nell’Oberland bernese, l’anno successivo.
I promotori intendono trasformare un sottomarino già disponibile sul mercato e dotarlo di un propulsore ad energia solare. Lungo tra 20 e 30 metri, il sommergibile potrebbe accogliere fino a 50 passeggeri.
Esplorare i fondali
L’immersione potrebbe durare dai 30 ai 60 minuti e il sottomarino – e ancora una volta il condizionale è d’obbligo – potrebbe raggiungere una profondità di 218 metri, ossia la profondità massima del lago.
I passeggeri avrebbero così l’opportunità di perlustrare i fondali lacustri attraverso gli oblò, grazie alla piattaforma solare posta sulla superficie del lago, capace di una potenza massima di 250 kilowatt, che funzionerebbe anche da stazione di ricarica per le batterie del sottomarino.
L’elettricità prodotta potrebbe inoltre servire per diverse manifestazioni organizzate sulle rive del lago.
Lanciando questo progetto, FMB Energie e la BLS intendono sottolineare l’importanza della componente innovativa e ottimizzare la loro offerta. I potenziali investitori potranno partecipare alla creazione di una piattaforma unica nel suo genere, hanno fatto sapere i promotori del progetto.
swissinfo e agenzie
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