Jelmoli: da catena di negozi a società d’investimento
Il gruppo zurighese vende i suoi attivi immobiliari per 3,4 miliardi di franchi a un consorzio di investitori stranieri. Solo due mesi fa aveva ceduto la catena di elettrodomestici Fust.
Jelmoli prosegue così la propria ristrutturazione da complesso di grandi magazzini a società di investimento. La Borsa svizzera reagisce con scetticismo all’annuncio della transazione.
La vendita degli attivi immobiliari del gruppo zurighese è stata annunciata martedì. Gli acquirenti fanno parte di un consorzio composto da Delek Global Real Estate, Delek Belron International e Blenheim Properties.
A tale gruppo di investitori è anche stata assicurata un’opzione fino a dicembre per l’acquisto di Jelmoli House of Brands (l’ultimo grande magazzino ancora di proprietà di Jelmoli, situato sulla prestigiosa Bahnhofstrasse di Zurigo), di Jelmoli Service e della maggioranza della Jelmoli Bonus Card, si legge in una nota della società.
La transazione deve ancora ottenere il nulla osta delle autorità. Se diverrà effettiva, Jelmoli conserverà ancora la partecipazione nella Tivona e in progetti immobiliari all’estero. Per altri comparti del gruppo, ossia Molino, Baech Mountain e Bonne Occase è alla ricerca di nuovi proprietari.
Gli acquirenti
Blenheim e Delek Global Real dispongono di una strategia a lunga scadenza nel mercato immobiliare elvetico, si legge nel comunicato.
Finora Blenheim ha preso parte a transazioni per 12 miliardi di franchi, di cui un miliardo in Svizzera. Delek Global Real Estate è quotata all’AIM Stock Exchange di Londra. Questa società e Delek Belron International Ltd sono filiali di Delek Real Estate. Il valore delle operazioni effettuate dalla casa madre è di circa 13 miliardi di franchi.
“Siamo convinti che con Delek e Igal Ahouvi siano stati trovati gli acquirenti adeguati per il nostro ampio portafoglio immobiliare svizzero. Blenheim Properties e Delek Global Real Estate sono sinonimo di garanzia per un accurato sviluppo di tali oggetti di alta classe”, rileva Walter Fust, presidente del consiglio di amministrazione della Jelmoli Holding, citato nella nota.
Analisti sorpresi
L’annuncio della transazione è stata accolta con scetticismo alla Borsa svizzera. Dopo una netta progressione in mattinata, il corso delle azioni al portatore di Jelmoli ha subìto un’inversione di tendenza ed ha cominciato a scendere. Gli analisti deplorano soprattutto le informazioni lacunarie riguardo le strategie future del gruppo.
A fine maggio Jelmoli aveva annunciato la cessione alla Coop per 990 milioni di franchi del gruppo Fust, attivo nell’elettronica di intrattenimento e negli elettrodomestici. Gli analisti pensavano allora che il gruppo zurighese si sarebbe concentrato sul settore immobiliare ma Jelmoli aveva preferito non pronunciarsi in merito. La decisione di vendere gli attivi immobiliari annunciati martedì giunge quindi a sorpresa.
“Dopo il passaggio da un gruppo di grandi magazzini a una società focalizzata sull’immobiliare, Jelmoli sfrutta ora la favorevole situazione sul mercato per realizzare il valore del suo parco immobiliare a favore degli azionisti”, spiega il gruppo nel comunicato.
I fondi che affluiranno nelle casse della società non saranno però distribuiti agli azionisti, bensì reinvestiti. La nuova strategia sarà sottoposta agli azionisti in occasione di un’assemblea generale straordinaria convocata per fine settembre.
swissinfo e agenzie
Le origini di Jelmoli risalgono al 1833. In quell’anno, Johann Peter Jelmoli-Ciolina giunge dall’Italia a Zurigo, dove apre il primo negozio di abbigliamento.
I suoi successori decidono negli anni seguenti di ingrandire tale commercio e introducono anche la vendita di abiti per corrispondenza. Nel 1899 aprono il primo grande magazzino, sempre a Zurigo.
Attorno alla metà del secolo scorso, Jelmoli si estende ulteriormente ed apre una cinquantina di succursali in Svizzera. Sviluppa inoltre i propri servizi anche al settore della gastronomia (catena di ristoranti Molino). Nel 1994 rileva la società produttrice di elettrodomestici Dipl. Ing. Fust SA.
Alla fine del 1995, per ragioni finanziarie, Jelmoli vende tutti i suoi grandi magazzini, eccezion fatta di quello di Zurigo.
Walter Fust, fondatore della catena di negozi di elettrodomestici che porta il suo nome, era divenuto azionista di maggioranza del gruppo Jelmoli dal 1996. Nel 2002 vende una parte delle sue azioni. Oggi, Jelmoli è controllato da Georg von Opel, erede della ditta costruttrice di automobili, attraverso le società di investimento Hansa e Pelham.
La catena Fust è venduta a fine maggio 2007 alla Coop per quasi un miliardo di franchi.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.