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L’invasione delle cipolle

Il mercato delle cipolle è iniziato alle prime luci dell'alba Keystone

Il quarto lunedì del mese, come ogni anno, la cipolla in tutte le sue forme diventa la regina di Berna. Al tradizionale mercato delle cipolle - "Zibelemärit" - partecipano ogni anno migliaia di persone.

Nelle strade della capitale si respira il profumo di torte di cipolle, formaggio fuso e vino caldo. Nel 2007 le bancarelle iscritte sono circa 650.

Decine di migliaia di persone sono accorse lunedì, sin dalle prime ore del mattino, nelle vie della città vecchia di Berna per lo “Zibelemärit”, il celebre mercato delle cipolle che si svolge ogni anno l’ultimo lunedì del mese.

I primi mercanti – prevalentemente contadini della regione – sono giunti nella capitale sin dalle tre di mattina e già due ore dopo i vicoli della capitale elvetica erano invasi da frotte di turisti dalla Svizzera e dall’estero.

Prezzi in aumento

Lo Zibelemärit è uno degli eventi tradizionali più attesi dell’anno a Berna. Per l’occasione, la capitale si trasforma in un gran mercato cittadino.

Per colpa dell’annata non proprio buona, quest’anno sono in vendita una quarantina di tonnellate di cipolle. Una quantità simile a quella venduta nel 2006 ma circa un sesto in meno rispetto al 2005. Il prezzo per una treccia di un chilo di saporiti bulbi è salito a 15-16 franchi.

Le tradizionali trecce di cipolle e le fantasiose composizioni (corone, vasi, pupazzetti, elementi decorativi,…) sono vendute da oltre un terzo delle 650 bancarelle presenti attorno alla stazione, alla piazza federale e nella città vecchia.

Il mercato offre poi oggetti d’artigianato, pan di spezie, verdure e diversi souvenir.

Atmosfera carnascialesca

La cipolla è regina non solo delle bancarelle ma anche dei ristoranti, che per l’occasione servono torte, minestre, salsicce e specialità varie rigorosamente a base del gustoso bulbo.

Il pomeriggio e la sera, l’atmosfera è allietata da elementi carnascialeschi, come le battaglie di coriandoli o le persone in maschera e i gruppi umoristici che danno spettacolo nei ristoranti della capitale.

Per fare affluire il pubblico alla grande fiera, le ferrovie hanno organizzato oltre venti treni speciali.

swissinfo e agenzie

Il mercato delle cipolle è ciò che resta della Fiera d’autunno (San Martino) della durata di quattordici giorni e risalente al XV secolo, in particolare, come narra una voce popolare ricorrente, al 1405, anno dell’incendio che colpì la città.

I contadini della zona avrebbero preso parte all’opera di sgombero, guadagnandosi così il diritto di vendere i loro prodotti in città.

La prima Fiera d’autunno è datata 1439, anche se nei mercati settimanali gli ortaggi erano già in vendita.

Le cipolle appaiono nei documenti appena a metà del XIX secolo, nell’epoca in cui vennero costruite le linee ferroviarie dai luoghi di coltivazione verso la città.

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