La SIG cancella 500 impieghi a livello mondiale
Il gruppo degli imballaggi SIG prosegue spartanamente la sua 'dieta ferrea': la ristrutturazione del gruppo sciaffusano comporterà quest'anno la soppressione di ben 500 impieghi in tutto il mondo, con oltre 250 licenziamenti (ma non in Svizzera).
La misura è stata annunciata lunedì dal presidente del gruppo, Roman Boutellier, in un’intervista pubblicata da ‘Moneycab’, il portale finanziario di internet.La drastica cura dimagrante è la conseguenza delle misure di ristrutturazione, in grande parte già annunciate di recente dalla direzione. Il taglio di 500 posti corrisponde al 7 per cento dell’organico del gruppo a livello mondiale.
La riorganizzazione avviata all’inizio dell’anno è tuttora in corso in Germania, Stati Uniti e Brasile, e dovrebbe produrre i primi effetti già l’anno prossimo, permettendo risparmi per 40 milioni di franchi, afferma Roman Boutellier. Non sono previsti licenziamenti in Svizzera, malgrado la soppressione di un centinaio di impieghi nei centri di produzione di SIG Pack (imballatrici) a Ecublens (VD) e a Beringen (SH).
Il rallentamento congiunturale ha colpito quasi tutti i comparti, tranne SIG Combiblock (imballaggi economici per bibite), l’unica divisione del gruppo i cui affari procedono a ritmo spedito.
Salvo imprevisti, il gruppo prevede per quest’anno un lieve aumento dell’utile operativo lordo (107 milioni di franchi nel 2000), ha sottolineato un portavoce del gruppo sciaffusano.
swissinfo e agenzie
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