Nel 2000 sfiorate ventidue catastrofi aeree nei cieli svizzeri
Ventidue collisioni in volo sono state evitate di poco l'anno scorso nello spazio aereo svizzero. In totale sono stati segnalati all'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici (UIIA) 51 incidenti, quasi il doppio rispetto al 1999. L'UIIA non è in grado, per il momento, di spiegare le ragioni di tale aumento.
In 22 casi di disguido si è verificato un alto rischio di collisione, in 14 casi c’era un possibile rischio e in 13 casi non ce n’era affatto, ha indicato all’ats, Jean Overnay, capo dell’UIIA, confermando una informazione del «Blick». Gli incidenti più gravi riguardano apparecchi che si sono incrociati troppo da vicino. Un caso ha visto implicato un velivolo militare.
L’anno scorso, l’UIIA ha registrato quasi 1,35 milioni di voli nello spazio aereo svizzero. Ci sono stati 3,8 incidenti ogni 100’000 voli, contro i 2,3 del 1999. Dal 1990 il numero di incidenti è aumentato di due volte e mezzo.
Per poter spiegare statisticamente le ragioni dell’aumento dell’anno scorso, ha sottolineato Overnay, occorrerebbero almeno 60- 80 casi. Sicuramente una causa è l’aumento del traffico. Inoltre, sempre più aerei sono dotati di apparecchiature che danno automaticamente l’allarme in caso di avvicinamento oltre la distanza minima.
Due aerei che volano nella stessa direzione dovrebbero distare almeno nove chilometri uno dall’altro ed avere una differenza di quota di almeno 300 metri. L’UIIA compie delle indagini nei casi in cui queste distanze sono state circa dimezzate. Per giudicare la pericolosità bisogna però considerare inoltre se la direzione di volo sia parallela, incrociata o contraria e se il velivolo sta scendendo o prendendo quota.
swissinfo e agenzie
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