The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Nuove norme di sicurezza tecnica per gli impianti svizzeri ?

Un immagine delle gondole del Riederalp dove si verificò l'incidente che nel 1997 provocò la morte di una persona Keystone

La Confederazione vuole ridefinire le norme per la sicurezza tecnica di apparecchiature ed installazioni. Produttori e gestori dovranno assumersi maggiori responsabilità, mentre un'Agenzia sarà competente soprattutto per la sorveglianza.

La meticolosità e la prudenza degli svizzeri sono doti riconosciute, ma l’attuale regolamentazione in materia di sicurezza non soddisfa più il governo. In base alla legge lo Stato dovrebbe procedere a controlli del rispetto delle severe e dettagliate norme in vigore, un compito reso oggi però particolarmente difficile dalla complessità e dall’elevato numero di istallazioni e apparecchi da sorvegliare. Nella pratica, sono sempre più i produttori e gestori privati stessi ad assumersi l’incarico di questi controlli. La responsabilità ultima grava tuttavia sempre sulle spalle delle autorità quale organismo di controllo. Una situazione che in caso di incidenti può provocare non pochi problemi.

L’avamprogetto di nuova legge sulla sicurezza messo in consultazione dal Consiglio federale intende ora rafforzare ma soprattutto ridefinire compiti e responsabilità in quest’ambito, ha spiegato il ministro Moritz Leuenberger precisando che all’origine della riorganizzazione vi è la disgrazia della funicolare del Riederalp. L’incidente occorso nel 1996 nelle montagne dell’Alto Vallese aveva provocato un morto e 18 feriti. In seguito si era sviluppata una polemica sulle responsabilità dell’accaduto tra costruttori e autorità di controllo.

In futuro a produttori e gestori di impianti, veicoli ed apparecchi verranno delegate maggiori ma anche ben precise responsabilità in materia di sicurezza, per le categorie di rischio basse e medie. Organismi privati o pubblici saranno incaricati di accertare la conformità delle dichiarazioni e di rilasciare autorizzazioni. La Confederazione, da parte sua, dovrebbe concentrarsi su alcuni compiti fondamentali (legislazione, vigilanza, armonizzazione), sulla sorveglianza degli organismi di controllo e sul rispetto delle norme di sicurezza per impianti ad alto rischio come le centrali nucleari, le dighe e condotti per il trasporto di gas e petrolio. A questo scopo verrà istituita una nuova Agenzia per la sicurezza tecnica che riunirà il personale attualmente impiegato in queste attività a livello federale e cantonale.

La riorganizzazione potrebbe causare in alcuni ambiti un aumento dei costi per produttori e gestori, anche perché in linea di principio l’Agenzia sarà autonoma e dovrà coprire i propri costi. Il governo non esclude però la possibilità che impianti, come le ferrovie o alcune teleferiche, possano ricevere indennizzi in quanto forniscono prestazioni di interesse pubblico.

Luca Hoderas

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR