Svizzera e India unite nella lotta alla contraffazione
Svizzera e India vogliono rafforzare la cooperazione in materia di contraffazione. A questo scopo la ministra dell'economia Doris Leuthard ha sottoscritto a Nuova Delhi un documento sulla protezione della proprietà intellettuale.
Il protocollo prevede la creazione di un gruppo di lavoro che dovrà proporre soluzioni per prevenire il commercio di prodotti contraffatti.
Il protocollo d’intesa sulla protezione della proprietà intellettuale è stato firmato martedì a Nuova Dehli dalla consigliera federale Doris Leuthard e dal ministro indiano del commercio e dell’industria Kamal Nath.
Il documento costituisce la base per la creazione di un gruppo di lavoro che dovrà affrontare questioni quali la prevenzione della produzione, della distribuzione e della vendita di prodotti contraffatti, nonché la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui rischi legati a tali prodotti.
«Il protocollo prevede lo scambio di informazioni ed esperienze tra le delegazioni, oltre alla possibilità di coinvolgere rappresentanti del mondo commerciale e industriale», scrive il Dipartimento federale dell’economia (DFE) in una nota.
Un mercato in crescita
Nel corso dei colloqui con Kamal Nath e con il ministro delle finanze Palaniappan Chidambaran, Doris Leuthard ha pure ricordato il miglioramento delle condizioni-quadro per le imprese svizzere in India.
Con il ministro del commercio ha inoltre parlato del futuro dei negoziati del ciclo di Doha in seno all’Organizzazione mondiale del commercio e dei lavori del gruppo di studio congiunto India-AELS (Associazione europea di libero scambio) su un eventuale accordo di libero scambio.
Il mese scorso la responsabile del DFE ha visitato la Cina e il Vietnam, a testimonianza dell’importanza crescente che i mercati emergenti asiatici rivestono per l’industria elvetica.
Aiuto agli inondati
Le organizzazioni umanitarie elvetiche hanno sbloccato un milione di franchi in favore delle vittime delle inondazioni che stanno devastando l’India e altri paesi asiatici.
La Catena della Solidarietà ha aperto un conto speciale «Alluvioni in Asia» (10-15000-6).
Le donazioni saranno destinate in un primo momento a ristabilire l’approvvigionamento di acqua potabile e a rifornire gli inondati con pastiglie per depurare l’acqua, generi alimentari, vestiario, alloggi d’emergenza e medicinali per evitare il propagarsi delle epidemie.
Soltanto in India le inondazioni hanno causato la morte di 1300 persone. Anche il Bangladesh, il Nepal e il Pakistan sono stati particolarmente colpiti dalle piogge monsoniche. I senza tetto si contano a milioni.
Se gli aiuti non dovessero arrivare per tempo, hanno avvertito le Nazioni Unite, c’è il pericolo di un’epidemia a larga scale e di una catastrofe umanitaria.
swissinfo e agenzie
Svizzera e India hanno sottoscritto nel 1948 un trattato di amicizia e di relazione diplomatica.
Si è trattato del primo accordo firmato dall’India dopo la sua indipendenza.
Il volume commerciale tra i due paesi nel 2006 è stato di 2,6 miliardi di franchi.
Esportazioni svizzere in India: 1,9 miliardi di franchi (+36% rispetto al 2005).
Importazioni indiane in Svizzera: 736 milioni di franchi (+11%).
Dal 1990, le esportazioni elvetiche nel paese asiatico sono più che quadruplicate.
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