Svizzera inondata… di latte
Una produzione ampiamente eccedentaria minaccia di mettere in ginocchio il mercato elvetico: Per stabilizzarlo si passa a una segmentazione dei prezzi.
L’allarme è stato lanciato venerdì dalla federazione dei produttori svizzeri di latte (PSL). Quest’anno i produttori hanno già fornito 60 milioni di chili di latte che non hanno trovato acquirenti sul mercato. Secondo i calcoli dell’organizzazione, entro la fine dell’anno si aggiungeranno altri 40 milioni di chili di latte circa che non potranno essere venduti al prezzo pattuito.
Infatti, l’aumento di circa il 2% delle vendite nei primi sette mesi dell’anno non è bastato ad assorbire le forniture, che sono cresciute del 5,5% nei primi sette mesi. La situazione si è ulteriormente aggravata, poiché domanda e offerta nelle ultime settimane hanno seguito evoluzioni divergenti.
“Se non si riesce a smerciare e trasformare queste quantità di latte a condizioni ragionevoli, sarà rapidamente messo sotto forte pressione il prezzo dell’intera produzione”, avverte il direttore dei PSV Albert Rösti. Perciò la direzione dell’organizzazione cercherà di negoziare soluzioni alternative con i trasformatori di latte.
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