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TV e dintorni, gli svizzeri non badano a spese

Gli svizzeri hanno speso più soldi nel settore dei media. La TV ai primi posti Keystone

L'anno scorso in Svizzera sono stati spesi più soldi nel settore dei media. Ogni economia domestica ha infatti sborsato oltre 3'000 franchi.

La crescita ha interessato in particolare la telecomunicazione e la televisione. Avanza anche internet mentre cala la carta stampata.

Nel 2006 la spesa complessiva di svizzeri e svizzere ha raggiunto 10,4 miliardi di franchi con un aumento del 2% rispetto all’anno precedente. Dalle tasche sono uscite più risorse per televisione e internet. Ma anche il cinema si è ritagliato un piccolo spazio.

In base ai dati dello studio “medienbudget.ch”, presentato mercoledì a Zurigo dell’associazione degli editori Stampa Svizzera, per ogni franco speso per l’utilizzazione dei media, 30,4 centesimi sono serviti a pagare computer e internet, 24,3 centesimi la televisione, 17,1 centesimi giornali e riviste e 14,8 centesimi gli apparecchi e i supporti elettronici d’intrattenimento.

Nell’era delle autostrade dell’informazione e della “tecnomania”, i libri tentano disperatemente di resistere all’assalto di DVD e affini, ma alla fine per ogni franco speso, gli svizzeri hanno destinato solo 6,6 centesimi ai libri, 4,4 centesimi alla radio e 2,4 centesimi al cinema nelle sale.

Internet in crescita

Per l’accesso a internet e per i servizi di telecomunicazione sono stati spesi complessivamente 3,2 miliardi di franchi. La spesa si suddivide in 1,2 miliardi di franchi per l’acquisto di PC e software, 669 milioni per i dati scaricati da internet (downloads) e 1,1 miliardi per i collegamenti a banda larga. Quest’ultima categoria ha registrato rispetto al 2005 una crescita del 16%.

Alla fine del 2006, il 66,8% di tutte le economie domestiche erano allacciate a internet: “un tasso molto alto”, ha affermato la responsabile dello studio Thérèse Ruedin.

Con quasi 3 miliardi di franchi, radio e televisione rappresentano la seconda più grande fetta di mercato. Per guardare la TV gli svizzeri hanno speso complessivamente 2,5 miliardi di franchi, con una crescita del 9%.

Per l’acquisto di televisori sono stati spesi per la prima volta più di un miliardo di franchi. Per la radio la spesa complessiva ha raggiunto 459 milioni.

La carta stampata soffre un po’

La carta stampata ha raggiunto un fatturato di 1,77 miliardi di franchi, in calo del 2,1% rispetto all’anno precedente. I quotidiani hanno subìto un calo dello 0,9%, mentre i domenicali sono cresciuti del 2,6%.

Con 2’688 testate pubblicate – 34 in più rispetto al 2005 – la Svizzera rimane comunque un paese con un forte consumo di giornali e riviste. La carta stampata si è mantenuta su un “livello sorprendentemente alto”, ha affermato il presidente di Stampa Svizzera Hanspeter Lebrument.

Per l’acquisto di libri gli svizzeri hanno speso l’anno scorso 689 milioni di franchi: una cifra sui livelli dell’anno precedente ma “in una tendenza generale di calo”, ha detto la Ruedin.

Il cinema è un settore che, dopo un netto calo nel 2005, si è risollevato l’anno scorso con una spesa complessiva di 245 milioni di franchi e una crescita del 10,5%.

Per l’acquisto di film su DVD sono inoltre stati spesi 360 milioni di franchi. La spesa per i videogiochi è cresciuta del 14,4% ed ha raggiunto 310 milioni di franchi. I soldi spesi per l’acquisto di PC sono invece diminuiti del 17%.

swissinfo e agenzie

Nel 2006 gli svizzeri hanno speso il 30,4% del loro budget per i media in computer e telecomunicazioni.
Televisione: 24,3%
Stampa: 17,1%
Supporti elettronici: 14,8%
Libri: 6,6%
Radio: 4,4%
Cinema: 2,4%

L’Associazione della stampa svizzera è un’organizzazione mantello che si prefigge di difendere gli interessi degli editori e, in modo particolare, quelli della carta stampata.

Raggruppa 150 membri attivi nel settore dell’editoria e affini. Trecento sono le testate rappresentate dagli editori membri dell’associazione.

E’ stata fondata nel 1899 e la sua sede è a Zurigo.

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