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Francia sfora ancora, deficit sopra al 2% in 2020

Nessun problema, il deficit lo riduciamo. KEYSTONE/AP/ANDREW HARNIK sda-ats

(Keystone-ATS) Come un’eterna promessa costantemente rinviata all’anno successivo: anche nel 2020 la Francia non riuscirà a mantenere gli impegni in materia di conti pubblici, con un deficit superiore a quel sospirato 2% inizialmente previsto dal presidente Emmanuel Macron.

Ad annunciarlo, a pochi giorni dall’apertura del dibattito sulla manovra finanziaria, il 25 settembre, è stato il ministro dei Conti Pubblici, Gérald Darmanin. In particolare, ha dichiarato il responsabile governativo ai microfoni di Radio Classique, il deficit dovrebbe situarsi “intorno al 2,1%-2,2%” nel 2020: un livello notevolmente inferiore rispetto al 3,1% atteso per il 2019, ma comunque superiore a quel 2% su cui scommetteva l’esecutivo.

Lo scorso anno, la Francia era finalmente riuscita a riportare i conti sulla ‘retta via’ dopo circa dieci anni di procedura per deficit eccessivo da parte di Bruxelles. A gonfiare il deficit, questa volta, sarebbero, tra l’altro, i 17 miliardi di euro in misure aggiuntive annunciate lo scorso inverno da Macron per placare la crisi dei gilet gialli. “Riduciamo il deficit, forse lo facciamo meno rapidamente del previsto”, ma avremo comunque “guadagnato oltre un punto” dal 2016, quando era a quota 3,4%, si difende Darmanin.

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