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Galleria del Monte Ceneri, ritardi?

(Keystone-ATS) La Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN) ha raccomandato all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) di rivedere, entro la fine dell’anno, lo scadenzario dell’entrata in servizio della galleria di base del Monte Ceneri, prevista a fine 2019. Per la DVN tale scadenza appare ottimistica, visto che le riserve di tempo si sono notevolmente assottigliate, a causa di complicazioni geologiche.

È quanto emerge dall’ultima seduta della DVN, durante la quale ha preso atto del rapporto sullo stato dei lavori NFTA a fine 2011, sottopostogli dall’UFT. Dal documento risulta che i lavori nella galleria di base del San Gottardo proseguono nel rispetto dello scadenzario fissato. La Delegazione ha appreso che, per l’entrata in esercizio di questo tunnel, prevista per la fine del 2016 (con un anno di anticipo), l’Alp Transit San Gottardo SA (ATG) ha creato un proprio settore di competenza.

In vista delle nuove sfide, le FFS avevano proceduto a un adeguamento organizzativo già lo scorso anno. Da un comunicato odierno della DVN risulta che, anche se le parti interessate hanno raggiunto un accordo in merito allo schema di messa in esercizio, da un rapporto di controllo realizzato dall’UFT emergono zone d’ombra nella collaborazione tra l’ATG e le FFS. In particolare, “non è ancora definitivo il contenuto di alcuni documenti di base d’importanza fondamentale”.

Dal rapporto sullo stato dei lavori della NFTA risulta anche che, con l’avanzamento dei lavori, i rischi legati ai costi sono ulteriormente diminuiti. La previsione sui costi finali è stabile dal 2007, quando l’UFT li aveva stimati a 18,7 miliardi di franchi (prezzi 1998; rincaro, IVA e interessi intercalari esclusi). Dato che il credito complessivo per la NFTA, votato dalle Camere nel 2008, ammonta a 19,1 miliardi, per la DVN il finanziamento dell’opera è assicurato.

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