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Democrazia diretta in Svizzera

Germania: cade il governo del Brandeburgo, esulta l’Afd

Keystone-SDA

Va in crisi il governo del Land del Brandeburgo, in Germania.

(Keystone-ATS) Si trattava del primo esperimento di una coalizione tra il Partito socialdemocratico (SPD) e il Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW, populismo di sinistra, costituito fondamentalmente da dissidenti del partito di sinistra radicale Die Linke)

L’esperimento durava da poco più di un anno e soprattutto all’interno del BSW ci sono stati diversi momenti complicati, dovuti alla volontà dei dirigenti locali di assumere responsabilità di governo, mentre il resto del partito, soprattutto a Berlino, preferiva profilarsi come forza di opposizione.

I continui conflitti nel BSW ne hanno fatto un alleato “decisamente instabile”, ha affermato il oggi il presidente del governo, il socialdemocratico Dietmar Woidke che ha annunciato la fine della coalizione. Anche perché la maggioranza non avrebbe più i numeri, dopo che numerosi esponenti hanno lasciato il gruppo del BSW, che con i suoi undici deputati permetteva all’SPD di raggiungere la maggioranza di 45 contro un’opposizione di 43, nella quale il partito più consistente è il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), con ben 30 parlamentari.

E infatti il primo commento alla crisi è venuto dalla leader di AfD Alice Weidel: “Subito nuove elezioni”. Weidel sa infatti di avere il vento in poppa e già quest’anno potrebbe seriamente puntare ad eleggere il primo presidente di un Land, in Sassonia-Anhalt o in Mecklenburg-Vorpommern, dove si vota a settembre. E i sondaggi continuano a indicare, anche in Brandeburgo, AfD come la forza politica più forte.

Per ora Woidke ha annunciato di non volersi dimettere e di continuare a governare. Possibile anche un’intesa per un nuovo esecutivo con l’Unione cristiano democratica (CDU, di centro-destra).

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