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Gli svizzeri non vogliono fare sacrifici per l'AVS

Il team di Prospettiva Svizzera cerca di scrutare nel futuro del paese (foto: Prospettiva Svizzera)

Per risanare l'Assicurazione vecchiaia superstiti la maggioranza degli svizzeri non vuole lavorare più a lungo né pagare di più, né ridurre le rendite.

È quanto emerge da un sondaggio su internet effettuato nell'ambito di «Prospettiva Svizzera», al quale hanno partecipato 20'000 persone.

La maggioranza dei cittadini respinge quindi le tre proposte avanzate dai politici per assicurare il futuro dell'AVS; soltanto il 28% si dice pronto a lavorare fino a 66 o 67 anni. Due anni orsono questa percentuale raggiungeva il 32%.

Una percentuale più alta di pareri favorevoli si registra tra le persone che hanno già raggiunto l'età di pensionamento: in questa fascia di età il 46% è favorevole all'aumento dell'età di pensionamento, il 54% è contrario.

Dei cinque principali partiti, i sostenitori dei liberali radicali risultano i meno contrari ad aumentare l'età pensionabile (48%): i popolari democratici dicono invece no al 60%, l'Unione democratica di centro (UDC) al 69%, i verdi al 70% e i socialisti al 72%.

Secondo il sondaggio gli svizzeri non sono neppure disposti ad accettare un aumento delle imposte o dei prelievi sui salari per salvare l'AVS. Il 69% è contrario o piuttosto contrario. L'opposizione è ancora più consistente quando si parla di una diminuzione delle rendite: l'87% delle persone interpellate non è d'accordo, si legge nel sondaggio pubblicato martedì dalla rivista «Coopzeitung».

Assicurazione malattia, energia, traffico

Nell'ambito dell'assicurazione malattia la situazione è invece più equilibrata. Il 40% è contrario all'ipotesi di concedere uno sconto del 20% sui premi degli assicurati che nell'anno precedente hanno speso meno della media per la salute. Il 48% si dice però favorevole. La percentuale di contrari aumenta parallelamente all'età degli intervistati.

Una maggioranza dei partecipanti al sondaggio, pari al 61%, è invece favorevole a spendere di più per le energie rinnovabili. A parte i sostenitori dell'UDC (45%), gli elettori degli altri partiti sono favorevoli, in proporzioni che vanno dal 54% del Partito liberale radicale (PLR) all'88% dei verdi. Ma solo il 15% è d'accordo con un aumento superiore ai 4 centesimi al kWh.

Il 47% è favorevole all'abbandono dell'energia nucleare, mentre il 44% vuole sostituire le attuali centrali atomiche con nuovi impianti. Il 19% è d'accordo con un aumento del numero di centrali atomiche.

Una maggioranza degli svizzeri è invece favorevole ad un aumento delle velocità massima sulle autostrade. Per il 61% delle persone interpellate, il limite dovrebbe essere portato oltre i 120 km/h. La proposta ha maggiori sostegni nella Svizzera latina e fra i sostenitori dei partiti borghesi.

Il sondaggio di «Prospettiva svizzera», il terzo dalla creazione di questa organizzazione politicamente neutrale, sostenuta dalla ministra dell'economia Doris Leuthard e da rappresentanti di tutti i partiti, ha posto in totale 33 domande agli intervistati.

swissinfo e agenzie

In breve

Il sondaggio «Ragione svizzera» è un'iniziativa dell'associazione studentesca «Vernunft Schweiz». Il comitato dell'organizzazione è composto da sei studentesse e studenti, che lavorano su base volontaria.

Al primo sondaggio nel 2004 avevano partecipato 13'000 persone, nel 2005 sono stati 16'800, quest'anno hanno raggiunto quota 16'800.

Un simile sondaggio su internet non è tuttavia rappresentativo e il margine di errore è valutato a più o meno 4%.

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