GR: Coira vota per il collegamento diretto con Brambrüesch
Nei Grigioni domenica 8 marzo si voterà su dieci temi comunali. Fra questi, a St. Moritz la popolazione si esprimerà sull'ospedale di Samedan, già salvo grazie all'approvazione di nove degli undici Comuni dell'Alta Engadina. Mentre gli abitanti di Coira dovranno decidere sul credito di oltre 40 milioni per il collegamento diretto dalla città al comprensorio di Brambrüesch.
(Keystone-ATS) Il collegamento diretto da Coira al comprensorio di Brambrüesch era già stato approvato nel 2019. Allora, il 55,5% dei votanti aveva detto “sì” al credito di 24,4 milioni di franchi concessi dal Comune a favore degli impianti di risalita Bergbahnen Chur-Dreibündenstein (BCD).
Nel frattempo però, a causa dell’inflazione e di una pianificazione più dettagliata, i costi sono aumentati rispetto a quanto previsto inizialmente. I costi totali del progetto ammontano ora a 40,6 milioni di franchi. Gli abitanti del capoluogo grigionese devono quindi tornare alle urne per approvare un credito quadro.
Attualmente gli impianti di risalita sono divisi in due tratte, con una prima cabinovia (Coira-Känzeli), messa in funzione nel 2006 e all’avanguardia, e una seconda sezione (Känzeli-Brambrüesch), che è obsoleta e necessita un rinnovo. Il progetto prevede la realizzazione di una cabinovia a 10 posti con un collegamento diretto da Coira a Brambrüesch.
A Coira il tema fa molto discutere, in particolare per i costi, visto che la città registra attualmente un indebitamento annuo nell’ordine di milioni di franchi. Il comitato per il “sì” ritiene però che l’obiettivo sia eliminare il contributo annuale della città, che ammonta a circa 400’000 franchi, riporta la Südostschweiz.
Il comitato per il “no”, considera il progetto sovradimensionato e opta per una soluzione parziale, ovvero unicamente il rinnovo della seconda sezione della cabinovia, stimato inizialmente a 14 milioni e attualmente a oltre 20 milioni.
St. Moritz si esprime sull’ospedale di Samedan
I Comuni di Bever, Celerina, La Punt Chamues-ch, Pontresina, Madulain, Samedan, S-chanf, Sils e Silvaplana hanno approvato già a inizio febbraio la manovra di salvataggio dell’ospedale di Samedan, che comporta la costituzione del nuovo ente di gestione “Sanadura” e il credito di 19,5 milioni di franchi per tre accordi di prestazione.
Il primo garantirà l’assistenza sanitaria tramite un nuovo contratto, valido da inizio aprile e fine a fine anno, con l’ospedale cantonale di Coira e la Clinica Gut con sede a St. Moritz. Un accordo pluriennale verrà preparato nei prossimi mesi e posto in votazione quest’autunno. Due altri accordi di prestazione sono necessari per garantire la cura a lungo termine, che comprende le case anziani e il servizio Spitex.
In totale ci sono voluti tre tentativi alle urne per approvare il nuovo ente “Sanadura”. Per avere il quadro completo mancano solo il di St. Moritz, in agenda per domenica prossima, e quello di Zuoz. La data non è ancora stata resa nota. Secondo il municipio non ci sono informazioni sufficienti per formulare una raccomandazione di voto. “Non appena la situazione sarà più chiara e i fatti trasparenti, vi inviteremo a una nuova assemblea comunale”, ha scritto recentemente l’esecutivo di Zuoz in un comunicato.