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GR: Comune di Bregaglia verso il divieto dei fuochi d’artificio

Keystone-SDA

Il Comune di Bregaglia potrebbe in futuro vietare i fuochi d'artificio. La decisione spetta domani sera all'assemblea comunale. Inoltre, i cittadini dovranno decidere se prorogare il fondo in sostegno ai nuovi imprenditori, già sfruttato finora da due richiedenti.

(Keystone-ATS) Il divieto dei fuochi d’artificio richiede una revisione parziale della Legge comunale sulla polizia. Fino a poche settimane fa tra i dodici Comuni della Regione Maloja mancavano solo Samedan, che quest’estate ha ratificato il divieto, e la Bregaglia.

La proposta risponde a tre problematiche: la preoccupazione dei proprietari di animali domestici che da tempo chiedono una maggiore tutela, l’inquinamento acustico e ambientale derivante dagli spettacoli pirotecnici e la necessità di una prevenzione sempre maggiore per evitare il divampare di incendi.

Sono esclusi dal divieto i fuochi che producono poco rumore ed emissioni di fumo come le stelle filanti e i fuochi bengalesi.

Nei Grigioni più di un terzo di tutti i Comuni ha già introdotto un simile divieto. Gli ultimi ad approvarlo, oltre a Samedan appunto, sono stati Coira e Zizers lo scorso 14 giugno.

Fondo per attirare e sostenere nuove imprese

Fra gli altri temi all’ordine del giorno c’è anche la proroga dei fondi concessi dal Comune di Bregaglia per gli imprenditori alle prime armi. Il contributo, pari a un importo massimo annuo di 50’000 franchi, esiste da quattro anni ed è stato voluto dal Dicastero Incremento Economico. La formula, presente anche in altri Comuni, altro non è che un rimborso delle tasse. Essa può anche consentire di accedere ad altri fondi.

L’obiettivo è di rendere attrattiva la vallata per i giovani imprenditori attivi nel ramo dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio o dei servizi. Questo fondo serve a incoraggiarli a rilevare le imprese di famiglia o ad attirare giovani che lavorano fuori valle a tornare in Bregaglia. In questo modo il Comune spera di attirare nuove famiglie e incrementare lo sviluppo economico.

Finora due imprese ne hanno beneficiato, per un totale di 25’000 franchi. Si tratta di uno stimolo importante, ma richiede il rispetto di diversi requisiti: l’impresa deve avere la sede principale in Bregaglia, l’imprenditore deve essere preferibilmente domiciliato in valle, la società deve essere di proprietà a maggioranza svizzera, si legge nella documentazione del Comune.

A fronte di un progetto ben studiato e convincente, una commissione verifica la presenza di tutti i requisiti e la possibilità di aiutare le imprese con sede nel Comune di Bregaglia in linea con la sua strategia.

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