GR: imposte più salate per i detentori di veicoli elettrici
A partire dall'anno prossimo chi è in possesso di un veicolo elettrico nei Grigioni beneficerà di uno sgravio minore sull'imposta della circolazione. Lo ha deciso oggi il Gran Consiglio con la revisione di legge, che mira a garantire il finanziamento delle strade.
(Keystone-ATS) La modifica legislativa è stata approvata da 90 granconsiglieri, 25 i contrari soprattutto dallo schieramento democentrista.
La modifica dell’imposta di circolazione prevede che a partire dall’anno prossimo per il calcolo saranno determinanti il peso e la potenza del veicolo, non più la cilindrata. In questo modo verrà garantito un uguale trattamento ai veicoli a combustione e a quelli elettrici. I mezzi a zero emissioni beneficeranno di ribassi fino al 60% fino al 2034, ad oggi l’imposta era ridotta dell’80%. Anche i mezzi pubblici e veicoli ibridi verranno sgravati, questi ultimi di un massimo del 30%.
“Se la quota di mezzi elettrici dovesse aumentare nei prossimi anni allora ridurremmo lo sgravio. In questo modo avremo abbastanza fondi destinati alla costruzione e al mantenimento della nostra rete stradale”, ha spiegato il Consigliere di Stato Peter Peyer (PS), al termine del dibattito a Keystone-ATS.
A seguito di una richiesta del granconsigliere Bruno Loi (PLR) pure i veicoli pesanti a combustione diesel che rispettano le norme più recenti continueranno a beneficiare di una riduzione delle tasse di circolazione, ma sarà minore rispetto ad oggi. Attualmente la quota si attesta all’80%, dall’anno prossimo e fino al 2034 lo sgravio massimo sarà del 40%.
UDC valuta il referendum
La revisione dibattuta per diverse ore è stata una risposta al cambiamento tecnologico dei veicoli che circolano sulle strade. L’aumento delle auto elettriche porterebbe a una diminuzione degli introiti. Ad oggi il 5% delle macchine nei Grigioni sono elettriche, secondo le previsioni entro il 2034 questa quota raggiungerà il 50%.
Prima della votazione finale sulla modifica di legge il granconsigliere Jan Koch (UDC) ha chiesto una seconda lettura, perché, a suo avviso, la neutralità del gettito e l’effetto ecologico non erano raggiunti. “I 5 milioni di franchi di entrate aggiuntive devono confluire nel fondo stradale e non in quello statale”, ha detto in plenum. Il direttore del Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità ha risposto che questo “cuscinetto” si ridurrà nel corso degli anni. In questo modo non si trarranno profitti.
La richiesta dell’UDC in seguito è stata bocciata. “All’interno della direzione del partito discuteremo la possibilità di ricorrere al referendum”, ha dichiarato il parlamentare a Keystone-ATS.
Referendum permettendo, la nuova concezione dell’imposta sulla circolazione nei Grigioni entrerà in vigore nel 2027.