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GR: ospedale di Samedan, al voto un accordo di 28,5 milioni

Keystone-SDA

Il Consiglio sanitario dell'ente pubblico Sanadura ha approvato oggi con 9 voti favorevoli e un solo contrario il messaggio sul finanziamento delle prestazioni sanitarie, che andrà in votazione il 27 settembre. Keystone-ATS ha riassunto i punti principali degli oggetti che andranno alle urne.

Su cosa voterà la popolazione

(Keystone-ATS) Gli aventi diritti di voto dei Comuni dell’Alta Engadina dovranno decidere su quattro accordi di prestazione: con l’ente Sanadura, con l’ospedale di Samedan, con le due case anziani Du Lac e Promulins e con il servizio Spitex. I contratti dureranno per tre anni, dal 2027 al 2029. Per l’ospedale di Samedan sono previsti costi per un totale di 16,9 milioni su tre anni. L’importo per le case anziani ammonta a 9,9 milioni, per il servizio Spitex 490’000 franchi. In più per la gestione dell’ente Sanadura sono previsti 1,2 milioni di franchi. In complessiva il pacchetto di accordi raggiunge quasi 28,5 milioni di franchi.

A inizio settembre, quando la popolazione avrà già ricevuto il materiale di voto, è previsto un incontro informativo.

Critiche sollevate

Nella prima lettura del messaggio diversi rappresentanti del Consiglio sanitario hanno lamentato una mancanza di trasparenza soprattutto sulle prestazioni e sui loro costi. Secondo la presidente del Consiglio sanitario, Isabel Wenger, questi punti sono stati elaborati e gli accordi di prestazioni sono stati formulati in modo più concreto. I costi sono stati spiegati in modo trasparente e nel messaggio sono riassunti i costi per ogni Comune seguendo la chiave di ripartizione regionale.

Come si voterà

La votazione si terrà in tutti i Comuni lo stesso giorno, ovvero domenica 27 settembre. Per far sì che il finanziamento dei diversi accordi venga accettato è necessaria l’approvazione di almeno sei Comuni su undici e la maggioranza della popolazione votante nella regione. Ogni accordo ha la sua scheda di voto e può essere accettato indipendentemente dagli altri.

“Siamo molto fiduciosi di aver preparato un buon pacchetto, con un’ampia gamma di servizi sanitari con un costo corretto”, ha dichiarato Isabel Wenger a Keystone-ATS.

Cosa succede in caso di un “no”

Non c’è un piano B al momento, ha specificato Wenger. Nel messaggio approvato stamattina il testo è chiaro: “Se una o più convenzioni vengono respinte, Sanadura non dispone più dei fondi necessari per la prestazioni. Ciò metterebbe a repentaglio la continuità finanziaria dell’unità interessata”. Le unità riguardano l’ospedale, le case anziani, il servizio Spitex e l’ente Sanadura.

Come si è arrivati a questo punto

Da aprile 2025 ad oggi gli aventi diritto di voto dei Comuni altoengadinesi sono andati alle urne per ben tre volte per decidere sul futuro e il finanziamento dell’approvvigionamento sanitario nella regione. Più volte queste votazioni sono state paragonate a un salvataggio, dato che l’ospedale di Samedan era sommerso dai debiti.

In una prima votazione la popolazione ha bocciato la fusione con l’Ospedale cantonale di Coira. In una seconda votazione in novembre è stato bocciato un secondo tentativo di soccorso, che prevedeva un accordo di prestazione della durata di due anni e un costo di quasi 51 milioni di franchi. La terza votazione, avvenuta questa primavera, è poi andata in porto. Quest’ultima ha visto la nascita dell’ente di gestione Sanadura e un accordo di prestazioni nell’ordine di 19,5 milioni di franchi fino alla fine del 2026.

Come funziona Sanadura

L’ente di diritto pubblico, attivo dal primo aprile 2026, è formato da un Consiglio di amministrazione e da un Consiglio sanitario. Il primo è composto da sette persone e presieduto da Michael Rolaz. Il ruolo di questo organo consiste nella guida strategica e la gestione della sanità. Il Consiglio sanitario è invece formato da undici persone – una per ogni Comune – e ha una responsabilità politica e strategica.

Dal primo aprile Sanadura è responsabile della fornitura di servizi sanitari in Alta Engadina. Essa fornisce i servizi direttamente o li acquista da terzi. Le due case per anziani sono gestite da questo ente, mentre i servizi ospedalieri sono garantiti tramite un contratto di prestazione con la società Spital Oberengadin, che fa parte del gruppo dell’Ospedale cantonale di Coira.

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