GR: SanaSurselva vuole mantenere il reparto maternità a Ilanz
Il comitato di SanaSurselva ha comunicato ieri di voler tenere aperto il reparto maternità nell'ospedale regionale di Ilanz (GR). Questo malgrado il Cantone, nelle linee guida per l'assistenza sanitaria pubblicate in primavera, suggerisse di chiudere l'ostetricia.
(Keystone-ATS) “Negli ultimi mesi abbiamo analizzato intensamente la situazione dal punto di vista dei costi, del personale e dell’offerta medica. Il Consiglio d’amministrazione e la direzione di SanaSurselva sono arrivati alla chiara conclusione che non ci sono motivi per chiudere il reparto maternità”, ha spiegato René Epp, presidente di SanaSurselva, ai microfoni della RSI.
Secondo il presidente dell’organizzazione che finanzia l’offerta sanitaria, i costi dell’ostetricia non sono un peso. Il personale c’è e la qualità dell’offerta è buona. “Nelle nostre analisi non abbiamo trovato delle ragioni per le quali adesso dovremmo chiudere questo reparto”, ha continuato Epp.
Nel 2024 a Ilanz erano nati 126 bambini. Nel 2022, stando ai dati citati in un atto parlamentare, erano venuti al mondo 159 neonati. La tendenza è quindi in calo. Nelle sue linee guida per l’assistenza sanitaria il Cantone questa primavera aveva suggerito di chiudere la maternità a Ilanz e anche a Davos. “È solo una raccomandazione, che abbiamo discusso col Cantone. La decisione è di competenza della regione sanitaria della Surselva”, ha spiegato il presidente di SanaSurselva e sindaco di Disentis/Mustér.
Sanità riunita in due organizzazioni
Nella conferenza stampa i dirigenti della sanità sursilvana hanno anche presentato come si immaginano l’offerta sanitaria in futuro. Essa dovrebbe essere riunita in due sole organizzazioni, una in meno rispetto ad oggi. Da una parte la SanaSurselva, rappresentata dai Comuni, che decideranno e finanzieranno le prestazioni sanitarie. Dall’altra la società Reit da sanadad Surselva, che gestirà il servizio Spitex, le case di cura e l’ospedale regionale di Ilanz. La società Regionalspital Surselva verrebbe invece sciolta.
Secondo il CEO della Reit da sanadad Surselva, Marco Salzgeber, intervistato da RTR, in questo modo verrebbero fruttate le sinergie fra i diversi enti.
Lo scopo della riorganizzazione è di riuscire a mantenere l’offerta sanitaria. Il 17 settembre i 30 delegati dei 14 Comuni della Surselva decideranno sui piani futuri della sanità. Se approvata, la nuova organizzazione sanitaria entrerà in funzione il primo gennaio 2027.