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GR: una valanga di fiocchi rosa sulle piste di fondo dell’Engadina

Keystone-SDA

È la gara che dà inizio alla settimana della Maratona engadinese: l'Engadin Frauenlauf, la corsa femminile che quest'anno celebra 25 anni. Per la prima volta sulle pettorine di tutte le partecipanti sarà visibile un fiocco rosa. Un gesto che tocca da vicino l'organizzatrice dell'azione Mascha Rösa, che mira a sensibilizzare le corritrici sulla lotta contro il tumore al seno.

(Keystone-ATS) “Quest’anno sono oltre 350 le donne che hanno deciso di mostrare solidarietà per la lotta contro il cancro”, racconta la promotrice dell’azione Mascha Rösa, Sigrid Engi van Watershoot, a Keystone-ATS. È il numero più alto di adesioni dall’inizio della campagna una dozzina di anni fa. Normalmente partecipavano una cinquantina di donne, indossando il giorno della gara un capo d’abbigliamento rosa.

Ma come si spiega questa crescita improvvisa? “Per l’anno del giubileo del Frauenlauf, il comitato organizzatore della Maratona engadinese ha elaborato un nuovo sistema di iscrizione. Nel modulo viene posta la domanda se la partecipante vuole correre per la community di Mascha Rösa. In questo modo siamo riuscite ad aumentare il numero di sostenitrici”, spiega la promotrice. L’adesione non obbliga le partecipanti a fare una donazione. “Basta mostrarsi solidali”, continua Sigrid Engi van Watershoot.

“Mascha Rösa è diventato un elemento fisso del Frauenlauf”, spiegano gli organizzatori della Maratona engadinese, aggiungendo che sport e salute sono un binomio strettamente collegato e importante.

17 chilometri per un buono scopo

Ma com’è nata l’idea di Mascha Rösa, termine che viene dal romancio e si può tradurre con “fiocco rosa”? “Come spesso succede in questi casi l’origine di quest’azione è una storia triste”, racconta la fondista originaria del Belgio. Un’amica di Sigrid Engi van Watershoot, anche lei amante degli sport, si ammala di cancro al seno. “Mentre mi preparavo per la maratona, i miei pensieri erano spesso rivolti alla mia amica e così è nata l’idea di dedicare la mia corsa a lei, lanciando un appello a donare per la Lega contro il cancro”. Da allora Sigrid Engi van Watershoot corre sempre in rosa il giorno della maratona femminile fra Samedan e S-chanf.

Ogni anno tramite l’azione vengono raccolti in media 18’000 franchi, che vengono donati in parti uguali alla Lega grigionese e quella zurighese contro il cancro. Se con una maggiore partecipazione all’azione aumenteranno anche le donazioni è ancora difficile dirlo secondo la promotrice. Sigrid Engi van Watershoot sottolinea che si tratta di una campagna che si basa interamente sul volontariato, e che ogni franco raccolto va devoluto al 100% alle due sezioni della Lega contro il cancro.

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