Guy Parmelin in India: per un accordo che protegga gli investimenti
Nel primo giorno della sua visita in India, Guy Parmelin ha incontrato il primo ministro Narendra Modi e la presidente Droupadi Murmu. Con Modi il ministro dell'economia ha discusso dell'accordo commerciale tra India e Paesi AELS, "vantaggioso per entrambe le parti".
(Keystone-ATS) L’Accordo di partenariato economico e commerciale (TEPA) tra Nuova Delhi e le nazioni dell’AELS, di cui fanno parte anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein, è entrato in vigore un anno fa, ricorda una nota odierna del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ma per stimolare ulteriormente gli investimenti, “la Svizzera auspica la rapida conclusione di un accordo sulla protezione degli investimenti”, ha dichiarato Parmelin, dopo il colloquio con Modi. Questo dovrebbe migliorare l’accesso delle imprese svizzere al mercato indiano e aumentare la certezza del diritto, garantendo in caso di controversie una via di ricorso sicura e un giudizio affidabile. In questo contesto, i risultati delle discussioni sulla proprietà intellettuale rivestono grande importanza, ha sottolineato il ministro svizzero dell’economia. L’India è infatti una grande produttrice di farmaci generici, per cui la questione si pone in particolare per le aziende farmaceutiche. Sempre in questo ambito, si è discusso del rispetto delle norme delle sicurezza nelle prove cliniche.
Secondo quanto dichiarato da Parmelin a Keystone-ATS “Vediamo un grande interesse da parte di aziende svizzere a investire in India”. Ma “non tutto è perfetto, la mia visita ha lo scopo di mostrare i problemi concreti incontrati dalle aziende in alcuni settori”.
L’obiettivo è raggiungere i 100 miliardi di dollari d’investimenti tra tutti i Paesi dell’Accordo europeo di libero scambio entro il 2030. A oggi questi sono già 29 miliardi (circa 24,1 miliardi di franchi).
Nel corso dell’incontro si è inoltre parlato di cooperazione scientifica e il presidente della Confederazione ha ribadito la volontà di consolidare e rafforzare ulteriormente il partenariato anche in questo ambito.
Accordi su migrazione e mobilità
Berna e New Delhi hanno pure siglato un accordo sulla migrazione e uno sulla mobilità dei giovani professionisti. Il primo – recita il comunicato del DEFR – comprende disposizioni sulla riammissione di cittadini sottostanti all’obbligo di lasciare il Paese e sulla cooperazione nella lotta contro la migrazione irregolare, la tratta di esseri umani e la falsificazione di documenti. Il secondo consente ai giovani cittadini di entrambi i Paesi di effettuare un soggiorno di formazione o perfezionamento nell’altro Stato, promuovendo le loro competenze professionali e linguistiche.
Parmelin e Modi si sono anche confrontati sul vertice sull’IA di Ginevra del 2027 che il vodese considera in continuità con quello tenutosi quest’anno nella nazione asiatica.
Modi: “aumentare esportazioni verso Svizzera”
Nel suo intervento Narendra Modi ha parlato di decisioni a suo dire volte ad “aumentare le esportazioni verso la Svizzera di prodotti agricoli, farmaceutici, tessili e di ingegneria indiani” e “attrarre nuovi investimenti svizzeri” in India in vari settori, tra cui quello bancario e assicurativo e quello della trasformazione alimentare. Il premier indiano ha inoltre citato la “cooperazione negli scambi militari, nella produzione per la difesa e nel settore dell’energia nucleare”.
Il programma del consigliere federale dimissionario prevede ora incontri con rappresentanti di diversi settori economici e una visita al Noida International Airport, gestito da una filiale dell’Aeroporto di Zurigo, un evento di alto livello dedicato alla cooperazione scientifica e, mercoledì, il secondo “Prosperity Summit” India-AELS, un vertice che riunisce rappresentanti dei governi e del mondo economico per discutere di nuove possibilità di investimento e di cooperazione.