Il fedelissimo Blanche procuratore generale Usa per un voto
L'ex avvocato di Donald Trump è diventato ufficialmente il nuovo ministro della Giustizia americana.
(Keystone-ATS) Dopo un lungo braccio di ferro tra i senatori repubblicani, Todd Blanche è stato confermato attorney general per un solo voto durante l’ultima giornata utile prima della chiusura di Capitol Hil per agosto.
Due senatrici del Grand old party, Susan Collins e Lisa Murkowski, hanno tradito il partito e e si sono unite ai democratici contro l’ex vice di Pam Bondi. Il voto decisivo è stato espresso da Bill Cassidy che per anni ha aspramente attaccato il tycoon. “Non si tratta di un referendum su Trump”, ha dichiarato annunciando la sua intenzione di confermare Blanche il senatore della Louisiana che nel 2021 votò a favore dell’impeachment del tycoon.
“Ho dei trascorsi con Trump”, ha dichiarato, “ma quei trascorsi non contano assolutamente nulla”. Il repubblicano, un medico che presiede la commissione sanità, è stato al centro di forti polemiche l’anno scorso per aver sostenuto la scelta del presidente di candidare Robert F. Kennedy Jr., noto no-vax, alla guida del dipartimento della Salute.
I dubbi e le perplessità sul neo ministro, che ha assunto l’incarico ad interim lo scorso aprile dopo il siluramento di Bondi, riguardavano soprattutto la gestione dei files su Jeffrey Epstein e la creazione di un fondo da 1,8 miliardi di dollari per “vendicare” gli alleati del tycoon dalla mala giustizia dell’amministrazione precedente. Un’ingente somma di denaro che secondo gli oppositori poteva essere utilizzata per aiutare gli insurrezionisti condannati per l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.
Alla fine Blanche ha ceduto alle pressioni del partito e si è impegnato a rinunciare al progetto. Resta incerto se tale impegno sia giuridicamente vincolante o se Trump possa a un certo punto convincere il suo ministro della Giustizia a riproporre un’iniziativa analoga. Un dubbio espresso da Murkowski in aula.
“Sono pienamente consapevole del fatto che il fondo discrezionale del dipartimento, che ammonta a quasi 2 miliardi di dollari e che probabilmente avrebbe ricompensato i manifestanti del 6 gennaio è stato accantonato solo perché questa nomina è in sospeso e il Senato dispone di un potere negoziale”, ha affermato la senatrice dell’Alaska.
“Una volta effettuato il voto, tutto ciò finirà e non è possibile prevedere cosa riservi il futuro”. Murkowski ha anche motivato la decisione con la mancanza di fiducia nella capacità di Blanche di “arginare gli impulsi peggiori di questa amministrazione” e la preoccupazione riguardo al rischio di “politicizzazione” del dipartimento di Giustizia. Collins ha pure contestato il ruolo del nuovo attorney general nella risoluzione della controversia da 10 miliardi di dollari tra Trump e l’Internal Revenue Service (IRS), il fisco americano.
Le due senatrici, entrambe sostenitrici dell’aborto, hanno infine ricordato che Blanche ha promesso ai gruppi pro-life che avrebbe adottato una linea dura nell’applicare la sentenza della Corte Suprema che ha abolito il diritto alle interruzione di gravidanza a livello nazionale.
Dopo il voto, il ministro della Giustizia si è detto “profondamente onorato della fiducia accordatagli dal presidente Trump”. Per il presidente è una grande vittoria. Da quando ha assunto il ruolo di attorney general ad interim il suo fedelissimo ha difeso il “diritto” del tycoon di interferire nelle indagini penali e la sua controversa concessione della grazia ai responsabili dell’assalto al Congresso.
Ha inoltre impresso nuovo slancio alle inchieste contro i nemici di Trump, tra cui quelle sull’ex direttore dell’Fbi James B. Comey, l’ex direttore della Cia John Brennan e Cassidy Hutchinson, l’ex collaboratrice della Casa Bianca durante il primo mandato del presidente che ha testimoniato contro di lui al Congresso.