Il ghiacciaio di Bella Tola è scomparso, altri seguiranno
I cambiamenti climatici hanno sancito la morte del ghiacciaio di Bella Tolla, in Vallese. Tra il 2016 e il 2026, sono scomparsi 160 ghiacciai.
Sulle Alpi svizzere c’è un ghiacciaio in meno. Del Bella Tola, situato a un’altitudine di 3’025 metri sopra Saint-Luc in Vallese, sembrano essere rimasti soltanto alcuni nevai, destinati a loro volta a scomparire rapidamente. Il quotidiano Le NouvellisteCollegamento esterno ha riferito della sua scomparsa dopo che alcuni escursionisti hanno inviato alla redazione delle foto.
Serviranno degli studi e un nuovo inventario per decretarne ufficialmente la morte, ma le immagini sembrano dare poco spazio ai dubbi. Il Bella Tola faceva parte dei ghiacciai vallesani particolarmente sensibili al riscaldamento globale. Già nel 2021, infatti, il glaciologo Matthias Huss, responsabile della rete svizzera di monitoraggio dei ghiacciai (GLAMOS)Collegamento esterno, lo aveva classificato tra i sei ghiacciai svizzeri destinati a scomparire.
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“Al momento non disponiamo ancora di dati definitivi su questo ghiacciaio. La sua scomparsa è tuttavia del tutto probabile” ha spiegato Huss ai microfoni di SRFCollegamento esterno. “Questo ghiacciaio era molto piccolo già dieci anni fa. Si è ridotto notevolmente e con queste ondate di caldo la sua scomparsa è del tutto possibile”.
L’esperto ha ricordato che “già da cinque anni il ghiacciaio Bella Tola non era più attivo e in salute. Secondo il nostro ultimo inventario del 2023, aveva ancora una superficie di sette campi da calcio”.
Non è comunque facile constatare in maniera inequivocabile la “morte” di un ghiacciaio, ha detto ancora l’esperto. “Un ghiacciaio diventa sempre più piccolo e viene coperto da detriti e pietre” ha spiegato. A un certo punto diventa poi difficile capire cosa sia ghiacciaio e cosa, invece, ghiaccio morto, cioè una parte che non è più collegata al ghiacciaio attivo.
Estate 2026, il bilancio intermedio è negativo
Quest’anno i ghiacciai sono arrivati all’estate già in condizioni difficili: alla fine dell’inverno erano infatti coperti da poca neve. E già durante il mese di aprile, che è stato caldo e secco, è in parte iniziato lo scioglimento.
Sul fronte dello scioglimento dei ghiacciai, finora l’anno record è stato il 2022Collegamento esterno. Secondo l’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT), allora è andato perso oltre il 6% del volume di ghiaccio.
Ora non è ancora possibile stabilire se quest’anno il record sarà superato, ha sottolineato Matthias Huss. Una cosa è però chiara: per i ghiacciai il bilancio intermedio di questa estate è negativo. “È molto probabile che nel corso di quest’estate scompaiano completamente diverse dozzine di ghiacciai” ha detto Huss.
Il ghiacciaio Bella Tola in Vallese non è comunque il primo ghiacciaio scomparso. Circa sette anni fa si era parlato molto del ghiacciaio Pizol, con le organizzazioni ambientaliste che il 22 settembre 2019 avevano svolto una cerimonia per commemorarne la “morte”.
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Dal 1970 sono scomparsi circa 1’000 ghiacciai
Secondo Matthias Huss dal 1970 sono scomparsi circa 1’000 ghiacciai. E se si considerano soltanto gli anni tra il 2016 e il 2026, sono 160 quelli “morti”. Spesso piccoli e senza nemmeno un nome. Quello di Bella Tola, invece, gode di una certa notorietà presso scienziati ed escursionisti.
Non è da escludere che il forte caldo di quest’anno abbia mietuto altre vittime, ma bisognerà attendere ancora qualche settimana per avere un quadro più preciso dei danni causati dall’estate 2026 sui ghiacciai svizzeri. Generalmente i bilanci glaciali vengono redatti alla fine di settembre.
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Traduzione e adattamento di Aron Guidotti, RSI
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