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Visite di Stato con piccoli (e grandi) imprevisti

Chevallaz e la regina Elisabetta
Nel 1980, la regina Elisabetta II atterrò all'aeroporto di Zurigo-Kloten per una visita di Stato di diversi giorni in Svizzera. Venne accolta con gli onori militari dal consigliere federale Georges-André Chevallaz, ma non tutto filò liscio. Keystone / Str

Il presidente polacco è stato ricevuto la scorsa settimana a Berna. Ma durante le visite di Stato, non sempre tutto procede secondo i piani. A volte, problemi tecnici o maldestrezza umana rendono alcune visite più memorabili di altre. Ricordiamo alcuni esempi grazie agli archivi di SRF.

Sebbene le visite di Stato siano sempre pianificate nei minimi dettagli e ben organizzate, di tanto in tanto capita un problema o un evento imprevisto. Qualche volta, il risultato è un simpatico siparietto che può far sorridere. In altri casi, le conseguenze diplomatiche sono più gravi. Riportiamo qui alcuni esempi.

La reazione gelida di Hailé Selassié

Nel 1954 Hailé Selassié, imperatore d’Etiopia, visitò la Confederazione. Alloggiò nel castello di Jegenstorf, dove per lui fu installato un bagno supplementare. Sebbene dalle immagini l’atmosfera sembri amichevole, questa visita di Stato provocò irritazione in SvizzeraCollegamento esterno: l’imperatore non espresse nessuna parola di gratitudine, come di consueto, per l’accoglienza. Una lettera di ringraziamento giunse solo tre mesi dopo.

Per questo motivo il protocollo annota: “Sembra che l’imperatore d’Etiopia abbia voluto mostrare una certa freddezza nei confronti del Consiglio federale”.

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Ghiaia anziché tappeto per il presidente tedesco

In passato era consuetudine che gli ospiti di alto rango arrivassero in Svizzera in treno. Si voleva sfoggiare il ben sviluppato sistema di trasporto pubblico. L’accoglienza allestita in stazione prevedeva decorazioni e, naturalmente, il tappeto rosso. Nel 1961, all’arrivo del presidente federale tedesco Heinrich Lübke, il treno frenò troppo tardi e proseguì di alcuni metri oltre il previsto.

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Lübke dovette scendere e camminare sulla ghiaia prima di raggiungere il tappeto. Nelle riprese mostrate all’epoca in televisione, questo dettaglio viene abilmente tralasciato.

Il “sacrilego” contatto con la regina

Nel 1980 la regina Elisabetta visitò la Svizzera. Durante gli onori militari a Zurigo, mentre la regnante britannica passava in rassegna la guardia d’onore ed era incerta su dove dirigersi, il presidente della Confederazione Georges-André Chevallaz sfiorò la mano della monarca per indirizzarla nella direzione corretta.

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“Proprio mentre Sua Maestà stava passando in rassegna la guardia d’onore e non sapeva dove andare, [Chevallaz] l’ha fatta voltare con un movimento improvviso della mano. Un gesto sacrilego! Nel grande Commonwealth, quello su cui non tramontava mai il sole, si tagliavano teste per molto meno”, scrisse il quotidiano romando LIllustré.

L’episodio fu percepito come maldestro o non conforme al protocollo.

La regina Elisabetta e Georges-André Chevallaz
Dopo un passo falso di Georges-André Chevallaz, la regina passa in rassegna la guardia d’onore. Videostill/SRF

Castro e la degustazione casearia

Merita una menzione anche quella che non fu una visita di Stato, bensì di lavoro, compiuta nel 1998 dall’allora capo di Stato cubano Fidel Castro in Svizzera. Visitò un caseificio sul Moléson, dove assaggiò la pasta di formaggio in lavorazione. Non è dato sapere se gli sia piaciuta.

Fidel Castro e casari
Fidel Castro durante una visita a un caseificio del canton Friburgo. Keystone/Patrick Aviolat

In giacca e cravatta sui sentieri

Nel 2003, l’allora cancelliere tedesco Gerhard Schröder si trovava in Svizzera. Il consigliere federale Pascal Couchepin volle mostrare al suo ospite la bellezza delle montagne elvetiche e la delegazione si mise in cammino per un’escursione. Tuttavia, né il cancelliere né il suo entourage avevano l’equipaggiamento ideale. Le immagini dell’evento mostrano una scampagnata decisamente insolita.

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Con le pantofole di feltro nella biblioteca abbaziale di San Gallo …

… il divertimento è garantito.

Durante la visita del re di Norvegia Harald nel 2006, il consigliere federale Moritz Leuenberger non si trattenne dal divertirsi nel scivolare sul pavimento in legno con le pantofole di feltro.

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Sfida a biliardino

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Nel 2018 il consigliere federale Alain Berset sfidò il presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier a una partita di biliardino. La stessa visita di Stato è ricordata anche per un altro motivo: il ministro dell’economia Johann Schneider-Ammann si assopì durante il discorso di Steinmeier.

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Tensioni con la Cina

Altri imprevisti furono meno divertenti. Quando nel 1999 giunse in Svizzera il presidente cinese Jiang Zemin, venne accolto sulla Piazza federale di Berna anche da intense manifestazioni di protesta contro la politica cinese in Tibet. Jiang Zemin rimase indignato.

L’allora presidente della Confederazione Ruth Dreifuss affrontò successivamente con lui anche il tema del rispetto dei diritti umani, fatto che esacerbò ulteriormente una situazione già delicata.

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