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Il Paléo a pieno volume

Il Paléo figura tra i 5 più grandi festival musicali europei

(swissinfo.ch)

Il Festival musicale di Nyon, tra i più grandi in Europa, invita fino a domenica 200'000 persone alla sua grande festa di suoni e ritmi.

Assieme ad alcuni grandi nomi del pop-rock internazionale e della musica francese, quest’anno anche l’Africa dispone di un posto d’onore.

Nato nel lontano 1976, il Paléo è diventato il “mammut” dei festival musicali svizzeri. Mentre quasi tutte le altre rassegne estive si accontentano di un pubblico di 30-40'000 persone, il Festival di Nyon assorbe ogni anno da solo oltre 200'000 spettatori.

Per questa edizione, ancora più delle precedenti, gli appassionati di musica hanno preso d’assalto gli sportelli delle prevendite: tutti i biglietti per le 6 serate erano già esauriti oltre due settimane prima dell’inizio dei concerti.

Per attirare una folla così folta, il Paléo non deve nemmeno compiere grandi pazzie finanziarie: sui palcoscenici della cittadina sul Lemano di esibiscono anche quest’anno ottimi musicisti affermati a livello internazionale, ma nessuno dalle pretese esorbitanti.

Ottima reputazione

Come quasi tutti i grandi appuntamenti musicali estivi, anche quello di Nyon rappresenta, per molti, soprattutto l’occasione di partecipare ad una grande festa popolare.

Per soddisfare i gusti musicali sembra sufficiente un buon miscuglio e un sapiente dosaggio di generi e stili diversi. Da anni, il Paléo eccelle in questo esercizio, approfittando anche del fatto di poter scegliere il “meglio” sul mercato dei musicisti.

“Il Paléo è conosciuto ormai anche Oltreoceano. I musicisti apprezzano l’ambiente e la possibilità di esibirsi di fronte ad una così grande platea: ritornano sempre volentieri a Nyon” spiega Jacques Mennier, responsabile della programmazione del Festival.

Rock e pop

L’unico problema, secondo l’esperienza di Mennier, sta nel conciliare l’agenda delle star tra le numerose rassegne musicali che si sono moltiplicate negli ultimi anni in tutta Europa.

Ma anche a livello europeo il Paléo non teme la concorrenza: Nyon figura tra i 5 più grandi festival del continente. Quest’anno può permettersi di accogliere 1200 musicisti che si esibiscono in 120 concerti.

Per la sua 28esima edizione, i nomi di maggior prestigio sono la cantante canadese Alanis Morisette, il gruppo rock quasi mitico R.E.M. e la leggenda del Reagge Jimmy Cliff.

Il festival propone, come sempre, un’ottima selezione di cantautori francesi: dal redivivo Renaud all'idolo delle adolescenti Patrick Bruel, dall’ex-leader dei Téléphone Jean-Louis Aubert al dolce Laurent Voulzy.

Musica africana e romanda

Grande spazio, anche in questa edizione, alla musica dai suoni etnici, come i Muvrini che faranno vibrare i loro canti polifonici delle montagne della Corsica.

Ma quest’anno, i ritmi più esotici hanno a disposizione una piattaforma speciale, il “Village du monde”. Vi si esibiranno decine di musicisti provenienti soprattutto dall’Africa nera, ma anche diversi gruppi di raï-rock algerino e di ritmi dei Caraibi.

Organizzato assieme alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione, il “Village du monde” vuole offrire una miscela di musica, cultura e gastronomia di paesi lontani.

Per finire, il Paléo offre spazio anche alla scena musicale romanda, con ben 18 gruppi che provengono dalla regione del Lemano e da altri cantoni svizzeri.

swissinfo, Armando Mombelli

Fatti e cifre

Il Paléo è in programma dal 22 al 27 luglio.
Vi si esibiscono 1'200 artisti in 120 concerti.
Tutti i 200'000 biglietti erano esauriti già due settimane prima dell'inizio della rassegna.

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