Influenza A: progressione rallenta, presto si raggiungerà il picco
(Keystone-ATS) BERNA – Comincia a rallentare il numero di nuovi casi di influenza A (H1N1): tra il 30 novembre e il 6 dicembre, sono stati confermati in Svizzera 1730 infezioni contro le 2270 della settimana precedente. L’ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) lo ha annunciato oggi, precisando che vi è stata una nuova vittima. Salgono così a 8 i morti dovuti alla pandemia.
La persona deceduta era adulta e “faceva parte di un gruppo a rischio”, ha precisato oggi Virginie Masserey, responsabile della sezione vaccinazioni dell’UFAS. Finora la Svizzera ha registrato 10’580 casi. Nella settimana in rassegna sono state ricoverate 19 persone. I soggetti finiti in ospedale per questa influenza sono così 250, di cui 53 in cure intensive.
Sono in calo i contagi tra i piccoli, che sono stati i più colpiti dal virus, ha rilevato Patrick Mathys, capo della sezione preparazione della pandemia all’UFSP. I casi sospetti sono in diminuzioni in Romandia e Svizzera centrale (GE/NE/VD/VS e GL/LU/NW/OW/SZ/UR/ZG). Ciò lascia presumere che ben presto dovrebbe essere raggiunto il picco della pandemia in Svizzera, ha aggiunto Mathys.
In un’intervista al settimanale “L’Hebdo”, il direttore dell’UFSP Thomas Zeltner ha affermato dal canto suo che “la curva dovrebbe scendere dopo Natale”.
La campagna di vaccinazione continuerà sino a marzo. Le richieste da parte della popolazione, che “corrispondono alle attese”, sono comunque in calo, ha fatto notare Masserey. Stima che le persone vaccinate siano circa “3 milioni”.