Italia: Berlusconi concede solo l. stabilità, poi Monti vada via
(Keystone-ATS) Responsabilità sull’approvazione delle legge di stabilità e ‘mani libere’ sul resto, legge elettorale compresa. Angelino Alfano, su mandato dell’ex presidente del Consiglio di Silvio Berlusconi (Pdl), lo ha messo in chiaro al presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano nel corso dell’incontro questa mattina al Quirinale.
Una disponibilità a non ostacolare l’approvazione del bilancio dello Stato ma, contemporaneamente, l’avvertimento ad essere pronti alle barricate su tutto il resto. Una sola la richiesta e cioè la possibilità di un election day a marzo. Ipotesi che appare sempre più concreta.
Raccontando che il Cavaliere fino all’ultimo avrebbe chiesto di fare pressing perché si votasse a febbraio ma, di fronte al niet del Colle, gli ambasciatori si sono messi al lavoro per evitare una rottura definitiva. L’idea di febbraio, spiegano nel partito, nasceva dalla necessità – partendo in una condizione di svantaggio – di concedere meno tempo possibile agli avversari, non tanto al Partito democratico (Pd), quanto ai centristi, per organizzarsi.