Storia e religione

La Svizzera, terra di santi

Quando si parla del turismo in Svizzera, si pensa soprattutto al suo patrimonio naturale, ogni tanto alle sue città e ai suoi castelli. Non per forza alla sua storia religiosa. Tuttavia, la Svizzera cela tesori su cui vale la pena soffermarsi. I santi cattolici sono un buon filo conduttore lungo un itinerario che unisce fede, cultura, storia e tradizioni viventi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2020 - 10:52
Corinna Staffe (illustrazione)

Lo scorso anno i riflettori si sono tutt'a un tratto puntati sui santi elvetici. Nell'ottobre del 2019, un'umile sarta friburghese del XIX secolo è stata canonizzata in Vaticano, al termine di una procedura durata decenni.

In effetti, i santi svizzeri non sono molti. Oltre a Marguerite Bays, troviamo solo Maria Bernarda Bütler, una missionaria e, soprattutto, Nicolao della Flüe (o Nicola di Flüe), santo patrono della Svizzera.

Tuttavia, la lista di canonizzati o beatificati della Svizzera conta fino a 80 nomi se si prendono in considerazione personaggi legati alla Confederazione che non erano però svizzeri o vissuti in un'epoca in cui il Paese stesso ancora non esisteva.

Tra i più conosciuti: San Maurizio, un militare dell'Impero Romano originario dell'Egitto. Sarebbe stato martirizzato nell'attuale canton Vallese per aver rifiutato di rinnegare la propria fede. Vera o meno, la sua storia ha lasciato in eredità un tesoro architetturale e storico: l'abbazia di San Maurizio, di cui si sono celebrati recentemente i 1'500 anni di esistenza.

Ma la storia dei santi, non sono solo vecchie mura. Sono anche tradizioni che restano viventi, anche se non hanno più la stessa importanza che ricoprivano nel Medioevo.

Tra queste tradizioni ci sono i pellegrinaggi, che hanno trovato nuova vitalità negli ultimi anni. Nel 2019 sono stati 347'578 i pellegrini arrivati a Santiago di Compostela, circa il doppio di una decina di anni prima, secondo i conteggi fatti nel comune spagnolo.

Non è raro vedere persone in cammino, credenti o no, sul celebre Cammino di Santiago, che attraversa anche la Svizzera. Ma per chi cerca un po' più di originalità, ce n'è anche un altro, per "intenditori".

Un altro spettacolo che potrebbe sembrare anacronistico: le feste patronali. La cerimonia più impressionante si svolge all'inizio di dicembre a Friburgo, quando la popolazione si raduna per vedere San Nicolas, il santo patrono della città. L'ultima edizione ha attirato 30'000 persone.

Manca solo un buon vecchio culto delle reliquie per avere l'impressione di ripiombare in pieno Medioevo. Ma non siamo (ancora) a questo punto. Anche se… l'idea stessa di spostare le reliquie può infiammare velocemente gli animi.

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