Lagarde, chiarezza sul commercio è fondamentale
La chiarezza sul commercio è fondamentale e nuovi scossoni possono essere dirompenti per il settore. È quanto affermato dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, in un'intervista televisiva a Face the Nation sulla Cbs.
(Keystone-ATS) Lagarde ha messo in guardia dai rischi delle nuove incognite sui dazi dopo i rilanci del presidente Usa Donald Trump in seguito alla sentenza della Corte suprema americana.
“Non è chiaro cosa accadrà in seguito con i dazi, è fondamentale che ci sia chiarezza sulle future relazioni tra Stati Uniti ed Europa”, ha detto Lagarde, “per tutti coloro che operano nel settore, sia al di fuori degli Stati Uniti, ma anche negli Stati Uniti”. “Perché, sapete, è un po’ come guidare. Bisogna conoscere le regole della strada prima di salire in macchina. È lo stesso con il commercio. È lo stesso con gli investimenti. Bisogna sapere quali sono le regole”.
Lo scopo di chi fa business è fare affari non intraprendere cause legali per i rimborsi, sottolinea, augurandosi che “la questione venga chiarita e che venga sufficientemente ponderata, in modo da non dover affrontare, ancora una volta, ulteriori difficoltà, e che le proposte siano conformi alla Costituzione, conformi alla legge” e mettendo in guardia sui nuovi annunci sulle tariffe al 15%.
Bisognerà capire i termini delle questione e “se questo sconvolge l’intero equilibrio a cui gli operatori del settore si erano abituati, continuando a commerciare dopo le decisioni di aprile e l’accordo commerciale di luglio tra Stati Uniti ed Europa, sconvolgerlo di nuovo porterà sicuramente a delle perturbazioni nel settore”.
Anche perchè, comunque, secondo la presidente della Bce, i consumatori non hanno evitato il danno dei dazi già imposti. Se ne sta valutando l’impatto. “Sebbene alcuni esportatori abbiano sostenuto parte del peso, credo – ha detto – che la maggior parte sia stata sostenuta dagli importatori statunitensi e, in ultima analisi, dai consumatori statunitensi, perché gli importatori hanno ridotto un po’ i loro margini per assorbire parte di questi costi aggiuntivi dovuti ai dazi. Ma c’è un punto in cui non si riducono più i margini così tanto, e si deve trasferire il peso sui consumatori”.
Lagarde che si trova a Washington dove domani riceverà il Paul A. Volcker Lifetime Achievement Award, ha poi ribadito che il suo scenario di base è terminare il mandato alla Bce, ed ha risposto ad una domanda sulla Fed e l’importanza di preservare l’indipendenza delle banche centrali.
“L’indipendenza è molto importante. Perché non si vuole che chi fissa i tassi di interesse ed è responsabile della stabilità dei prezzi e della stabilità finanziaria, sia sottoposta a influenza politica. Le decisioni che prendiamo generalmente non hanno un impatto immediato. Producono un effetto dopo 6, 12, 18 mesi, a volte due anni. Nel frattempo, la vita politica continua e dobbiamo essere, in un certo senso, immuni da questo. Ecco perché molti banchieri centrali in tutto il mondo hanno sottoscritto questo sostegno all’indipendenza delle banche centrali, applicato al presidente Powell”.