“Lex Usa” al Nazionale, iniziativa pedofili agli Stati
(Keystone-ATS) Riprendono stamane i lavori alle Camere federali. Dalle 08.00 (fino alle 13.00), dopo aver preso nota del rapporto del Tribunale federale per il 2012, il Nazionale affronterà la controversa “Lex Usa”, la legge federale urgente presentata dal Consiglio federale per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcune banche elvetiche al fisco americano, norma già approvata dagli Stati.
La commissione dell’economia e dei tributi del Nazionale, riunitasi la settimana scorsa, ha raccomandato la non entrata in materia con un risultato piuttosto netto: 16 a 9.
Ieri sera il gruppo socialista alle Camere – solo i deputati che siedono al Nazionale – hanno ribadito la loro avversione alla legge per 31 voti a 6 (1 astenuto). Oltre all’UDC, contraria, il PLR è diviso sulla questione, anche se gli avversari alla legge urgente sono in maggioranza.
Dovrebbero sostenere l’entrata in materia, invece, il gruppo PPD-Evangelici, i Verdi Liberali, il PBD e i Verdi. Considerata la forza numerica dei singoli gruppi, la sorte della “Lex Usa” è in bilico.
Qualora la camera del popolo dovesse entrare in materia, il dossier ritornerebbe in commissione per l’esame particolareggiato: una seduta è riservata per oggi pomeriggio.
Dovesse prevalere il no all’entrata in materia, invece, gli Stati dovrebbero tornare a discuterne. In caso di nuova approvazione della normativa, il testo farebbe ritorno al Nazionale: un ennesimo diniego significherebbe l’archiviazione pura e semplice del progetto governativo.
Agli Stati – 08.15-13.00 – il programma prevede l’iniziativa popolare con cui si vuole impedire ai pedofili di lavorare con i fanciulli, nonché vari atti parlamentari che chiedono un maggior controllo sulle armi.