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Libano: intensi combattimenti tra Hezbollah e IDF nel sud

Keystone-SDA

Intensi combattimenti sono in corso da stamani tra l'esercito israeliano e Hezbollah a sud-est di Nabatiye, nel Libano meridionale, attorno alla collina strategica di Ali al-Taher.

(Keystone-ATS) Lo riferiscono media libanesi, secondo cui le Forze di difesa israeliane (IDF) tentano di avanzare nell’area con il sostegno di raid aerei e tiri di artiglieria.

I bombardamenti israeliani hanno colpito per tutta la notte la zona di Ali al-Taher e diverse località vicine, tra cui Nabatiye al-Fawqa, Kfartebnit, Kfarjuz, Kfarremane, Mayfadun e Habush. Secondo le stesse fonti, Hezbollah sarebbe finora riuscito a respingere i tentativi di avanzata israeliani, anche con l’impiego di missili guidati contro carri armati Merkava e mezzi militari.

Un altro movimento terrestre israeliano è stato segnalato nella zona di Khiam, nel distretto di Marjayoun, da dove alcune unità si sarebbero ritirate verso Sarda e Amra, a sud della località. Fonti locali citate dai media libanesi collegano la manovra a un possibile ridispiegamento più ampio delle truppe israeliane nel settore.

Alle 06.30 un drone israeliano è precipitato in un’area aperta ad Ansariye, nel distretto di Sidone, provocando solo danni materiali. In precedenza, attorno alle 05.00, colpi di artiglieria avevano raggiunto i dintorni dell’ospedale governativo “Nabih Berri” e il quartiere delle Suore a Nabatiye, colpendo anche l’edificio di un’associazione caritativa.

Iran, attacchi israeliani contro il Libano devono cessare

Intanto il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha sottolineato la responsabilità degli Stati Uniti per la corretta attuazione delle clausole del testo del memorandum d’intesa, recentemente finalizzato tra i due paesi, e ha ribadito la necessità di porre fine definitivamente agli attacchi israeliani contro il Libano.

Araghchi lo ha detto durante una conversazione telefonica con il suo omologo russo Serghei Lavrov, nel corso della quale quest’ultimo ha affermato che il suo paese accoglie con favore la finalizzazione del testo del memorandum d’intesa e sostiene pienamente l’attuazione delle sue disposizioni. Secondo l’agenzia di stampa iraniana IRNA, le due parti hanno invitato la comunità internazionale e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a sostenere il memorandum d’intesa.

Da parte sua il quartier generale operativo delle Forze armate iraniane ha avvertito che se l’esercito israeliano non fermerà la sua aggressione nel Libano meridionale “dovrà aspettarsi una dura reazione da parte delle potenti forze armate della Repubblica islamica dell’Iran”, riporta l’agenzia Tasnim.

“Negli ultimi due giorni – viene affermato – l’esercito israeliano ha violato il cessate il fuoco nel Libano meridionale per ben 84 volte, nonostante la dichiarazione del presidente statunitense sulla fine delle ostilità, continuando a perpetrare atrocità e a uccidere la popolazione oppressa del Libano”.

Intanto la radio militare israeliana citando una fonte afferma che a seguito della riunione di gabinetto tenuta dal governo ieri a Gerusalemme, la valutazione israeliana è che gli Stati Uniti non richiederanno il ritiro dell’esercito dalla zona di sicurezza nel sud del Libano come prerequisito per la sigla del memorandum di intesa con l’Iran questo venerdì al Bürgenstock, in Svizzera. Secondo la radio militare la richiesta di ritiro delle truppe potrebbe invece essere sul piatto al termine dei 60 giorni in cui l’intesa tra USA e Iran dovrà essere cementata.

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