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Libia: Cnt chiede a consiglio sicurezza Onu di scongelare averi

(Keystone-ATS) Il Consiglio nazionale transitorio libico ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu “lo scongelamento totale dei fondi ed asset libici” bloccati quando alla guida della Libia c’era ancora il colonnello Gheddafi.

“Le circostanze che hanno portato alla Risoluzione 1973 non sussistono più, pertanto chiediamo al Consiglio di Sicurezza lo scongelamento totale dei fondi e asset”, ha detto uno dei responsabili del Cnt, Mahmoud Jibril, nel corso della riunione al termine della quale i quindici del Consiglio di sicurezza potrebbero decidere di ridurre le sanzioni contro Tripoli.

Secondo Jibril non si potrà parlare realmente di ricostruzione finché il governo non tornerà in possesso dei beni necessari a garantire alla popolazione libica i servizi di base, la ricostruzione delle infrastrutture e delle linee elettriche distrutte.

“Ringraziamo la comunità internazionale per il suo intervento, fondamentale per proteggere i civili inermi dalla costante violazione dei diritti umani”, ha spiegato, sottolineando come “ora le condizioni in Libia sono cambiate ed è necessario che la Libia torni in possesso dei propri asset”.

In apertura della seduta il sottosegretario agli affari politici Lynn Pascoe ha chiesto a nome del segretario generale dell’Onu di portare a termine il prima possibile il processo di trasformazione del Comitato di Transizione Nazionale, per arrivare alla formazione di un nuovo governo e all’unificazione dei gruppi armati del Paese in un’unica unità. Pascoe ha annunciato anche che questa settimana arriveranno a Tripoli un gruppo di esperti elettorali per assistere il governo di transizione.

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