Melania Trump incassa oltre 17 mio, bufera su profitti first family
Melania Trump ha incassato oltre 17 milioni di dollari nell'ultimo anno, una cifra che alimenta la bufera sui profitti della first family.
(Keystone-ATS) Dalle dichiarazioni finanziarie emerge che la First Lady ha guadagnato 10,7 milioni solo dal documentario prodotto da Amazon MGM Studios (costato circa 75 milioni ma fermo a 16,6 milioni d’incassi), circa 521 mila dollari dalla sua autobiografia e oltre 6 milioni dalla vendita di Nft e altri oggetti da collezione.
Le nuove rivelazioni si aggiungono alle polemiche sulle ingenti entrate della famiglia Trump dopo il ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025. Alcuni parlamentari democratici in particolare hanno chiesto chiarimenti sul documentario, ipotizzando che potesse rappresentare una sorta di scambio di favori (“pay-to-play”) orchestrato dal proprietario di Amazon, Jeff Bezos, per “ottenere influenza politica o un trattamento di favore” da parte dell’amministrazione Trump. “Abbiamo acquisito i diritti del film per un solo motivo: crediamo che piacerà molto ai clienti”, ha risposto Amazon.
Intanto, i democratici affilano le armi e lavorano a “un’indagine approfondita e ostile” sul presidente Usa Donald Trump e sulla sua cerchia ristretta per smascherare e porre fine a quella che è la presidenza più redditizia della storia americana, fino a caldeggiare l’ipotesi di mandati di comparizione. Lo riporta Axios, ricordando che dalla vittoria alle elezioni del 2024, il tycoon ha agito in un Far West da lui stesso creato, monetizzando la carica per miliardi di dollari e permettendo a familiari, amici e donatori di incassare lauti profitti.
Una “corsa all’oro” negata dalla Casa Bianca, insieme alle ipotesi di conflitto di interessi. Tuttavia, i democratici considerano la “corsa all’oro” presidenziale come la corruzione fatta persona e intendono varare mandati di comparizione (subpoena) qualora dovessero conquistare la Camera al voto di midterm di novembre.
L’ultima ondata di indignazione è nata dalla dichiarazione 2025 di Trump: è emerso un patrimonio di 2,2 miliardi di dollari da tabelle e documenti raccolti in 927 pagine che saranno la base delle indagini dem. Il 2025 è stato l’anno più ricco della sua vita: l’attività delle criptovalute, quasi inesistente all’insediamento, ha fruttato 1,2 miliardi di dollari, superando in un solo anno l’impero immobiliare che aveva impiegato decenni a costruire.
World Liberty Financial, l’iniziativa nelle criptovalute delle famiglie Trump e Witkoff, è diventata un polo di attrazione per capitali esteri, incluso un investimento segreto da 500 milioni fatto da un membro di alto rango della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti.
Il tycoon ha respinto le critiche, affermando che il suo patrimonio è gestito da consulenti esterni tramite quello che ha definito un “blind account”, un trust su cui non ha alcuna gestione. “Tutti stanno guadagnando”, ha detto mercoledì The Donald, perché “il mercato azionario sta salendo”. In un’intervista di ieri alla Cnbc, Trump ha detto di non essere a conoscenza di molti dei guadagni in criptovalute emersi dai documenti, poiché sono gestiti dal figlio Eric e da società esterne. Ha tuttavia sostenuto che, anche se ne fosse stato al corrente, “non ci sarebbe nulla di illegale”, affermando che i presidenti non possono realisticamente astenersi da ogni decisione che potrebbe influire sulle loro finanze.