Mercato immobiliare: rischio di bolla in calo, prima volta da anni
I rischi sul mercato immobiliare diminuiscono: lo segnala l'indice RERI di MoneyPark, che nel secondo trimestre si è attestato a 3,5 punti, a fronte dei 3,7 punti dei tre mesi precedenti e degli identici 3,5 punti dello stesso periodo dell'anno scorso.
(Keystone-ATS) È la prima volta da tre anni a questa parte che il barometro scende, spiegano in un comunicato odierno gli specialisti della società attiva nella consulenza e intermediazione ipotecaria. L’indicatore si trova in una zona di rischio definito medio, cioè di grado due su una scala che ne conta cinque.
La flessione del RERI (la sigla sta per Real Estate Risk Index) è dovuta fra l’altro a un aumento meno marcato dei prezzi immobiliari, in un contesto in cui la domanda di abitazioni in proprietà continua a essere sostenuta dai bassi tassi d’interesse.
Per il futuro gli esperti di MoneyPark si aspettano che il RERI si mantenga sui livelli attuali o farà registrare un lieve calo. A sostegno di questa ipotesi vi sono il miglioramento del clima economico, il rallentamento della pressione al rialzo dei prezzi e il basso livello dei tassi d’interesse. Sarà però determinante verificare se il calo dell’immigrazione frenerà la domanda e se l’aumento dell’attività edilizia a livello regionale creerà effettivamente una maggiore offerta.
Conclusione: il mercato dovrebbe rimanere solido, ma diventare più selettivo. La posizione, la qualità dell’immobile e la struttura di finanziamento acquisiranno ulteriore importanza.