Nazionale: segreto bancario nella Costituzione, al via dibattito
(Keystone-ATS) È incominciato da pochi minuti al Consiglio nazionale il dibattito – che dovrebbe durare almeno fino alle 13.00 – sull’iniziativa popolare “Sì alla protezione della sfera privata”.
Quest’ultima chiede di ancorare nella Costituzione federale il segreto bancario. Per il dossier hanno chiesto la parola 46 deputati.
Dopo aver preso atto dei risultati della procedura di consultazione, con 15 voti contro sette e un’astensione la Commissione dell’economia e dei tributi del Nazionale (CET-N) si è detta favorevole a un controprogetto diretto e chiederà la bocciatura dell’iniziativa.
Una minoranza, soprattutto UDC, domanderà l’adozione dell’iniziativa e del controprogetto. Una seconda minoranza composta di ecologisti e socialisti si batterà per la bocciatura sia dell’iniziativa che del controprogetto.
La maggioranza della CET-N persegue a grandi linee lo stesso obiettivo degli autori dell’iniziativa, ovvero fissare nella Costituzione federale le attuali normative in materia di segreto bancario fiscale.
Si tratta principalmente di impedire preventivamente uno scambio automatico di informazioni in materia fiscale in Svizzera, onde preservare il rapporto, giudicato “sano”, di fiducia tra lo Stato e la sua popolazione.
Socialisti e Verdi sosterranno che né l’iniziativa né il controprogetto comportano vantaggi per i contribuenti onesti. Inoltre, le due modifiche costituzionali non si inseriscono in alcun modo nella strategia perseguita dal Consiglio federale per far emergere il denaro non dichiarato.